Acts (Italian)
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1:1b.ACT.001.001 Nel mio primo libro ho gia trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principi
1:2b.ACT.001.002 fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo
1:3b.ACT.001.003 Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio
1:4b.ACT.001.004 Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me
1:5b.ACT.001.005 Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni»
1:6b.ACT.001.006 Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?»
1:7b.ACT.001.007 Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta
1:8b.ACT.001.008 ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra»
1:9b.ACT.001.009 Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo
1:10b.ACT.001.010 E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero
1:11b.ACT.001.011 «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo»
1:12b.ACT.001.012 Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato
1:13b.ACT.001.013 Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo
1:14b.ACT.001.014 Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui
1:15b.ACT.001.015 In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli (il numero delle persone radunate era circa centoventi) e disse
1:16b.ACT.001.016 «Fratelli, era necessario che si adempisse ciò che nella Scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, che fece da guida a quelli che arrestarono Gesù
1:17b.ACT.001.017 Egli era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero
1:18b.ACT.001.018 Giuda comprò un pezzo di terra con i proventi del suo delitto e poi precipitando in avanti si squarciò in mezzo e si sparsero fuori tutte le sue viscere
1:19b.ACT.001.019 La cosa è divenuta così nota a tutti gli abitanti di Gerusalemme, che quel terreno è stato chiamato nella loro lingua Akeldamà, cioè Campo di sangue
1:20b.ACT.001.020 Infatti sta scritto nel libro dei Salmi: e nessuno vi abiti, il suo incarico lo prenda un altro
1:21b.ACT.001.021 Bisogna dunque che tra coloro che ci furono compagni per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi
1:22b.ACT.001.022 incominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di tra noi assunto in cielo, uno divenga, insieme a noi, testimone della sua risurrezione»
1:23b.ACT.001.023 Ne furono proposti due, Giuseppe detto Barsabba, che era soprannominato Giusto, e Mattia
1:24b.ACT.001.024 Allora essi pregarono dicendo: «Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostraci quale di questi due hai designat
1:25b.ACT.001.025 a prendere il posto in questo ministero e apostolato che Giuda ha abbandonato per andarsene al posto da lui scelto»
1:26b.ACT.001.026 Gettarono quindi le sorti su di loro e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli
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2:1b.ACT.002.001 Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo
2:2b.ACT.002.002 Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano
2:3b.ACT.002.003 Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro
2:4b.ACT.002.004 ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi
2:5b.ACT.002.005 Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo
2:6b.ACT.002.006 Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua
2:7b.ACT.002.007 Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei
2:8b.ACT.002.008 E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa
2:9b.ACT.002.009 Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia
2:10b.ACT.002.010 della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma
2:11b.ACT.002.011 Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio»
2:12b.ACT.002.012 Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l'un l'altro: «Che significa questo?»
2:13b.ACT.002.013 Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto»
2:14b.ACT.002.014 Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole
2:15b.ACT.002.015 Questi uomini non sono ubriachi come voi sospettate, essendo appena le nove del mattino
2:16b.ACT.002.016 Accade invece quello che predisse il profeta Gioele
2:17b.ACT.002.017 Negli ultimi giorni, dice il Signore, i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni
2:18b.ACT.002.018 E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno
2:19b.ACT.002.019 Farò prodigi in alto nel cielo e segni in basso sulla terra, sangue, fuoco e nuvole di fumo
2:20b.ACT.002.020 Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue, prima che giunga il giorno del Signore, giorno grande e splendido
2:21b.ACT.002.021 Allora chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato
2:22b.ACT.002.022 Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete -
2:23b.ACT.002.023 dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l'avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l'avete ucciso
2:24b.ACT.002.024 Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere
2:25b.ACT.002.025 Dice infatti Davide a suo riguardo: poiché egli sta alla mia destra, perché io non vacilli
2:26b.ACT.002.026 Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua; ed anche la mia carne riposerà nella speranza
2:27b.ACT.002.027 perché tu non abbandonerai l'anima mia negli inferi, né permetterai che il tuo Santo veda la corruzione
2:28b.ACT.002.028 Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza
2:29b.ACT.002.029 Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e la sua tomba è ancora oggi fra noi
2:30b.ACT.002.030 Poiché però era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente
2:31b.ACT.002.031 previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: né la sua carne vide corruzione
2:32b.ACT.002.032 Questo Gesù Dio l'ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni
2:33b.ACT.002.033 Innalzato pertanto alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire
2:34b.ACT.002.034 Davide infatti non salì al cielo; tuttavia egli dice: siedi alla mia destra
2:35b.ACT.002.035 finché io ponga i tuoi nemici come sgabello ai tuoi piedi
2:36b.ACT.002.036 Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!»
2:37b.ACT.002.037 All'udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?»
2:38b.ACT.002.038 E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo
2:39b.ACT.002.039 Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro»
2:40b.ACT.002.040 Con molte altre parole li scongiurava e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa»
2:41b.ACT.002.041 Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa tremila persone
2:42b.ACT.002.042 Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere
2:43b.ACT.002.043 Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli
2:44b.ACT.002.044 Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune
2:45b.ACT.002.045 chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno
2:46b.ACT.002.046 Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore
2:47b.ACT.002.047 lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo
2:48b.ACT.002.048 Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati
3
3:1b.ACT.003.001 Un giorno Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera verso le tre del pomeriggio
3:2b.ACT.003.002 Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita e lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta «Bella» a chiedere l'elemosina a coloro che entravano nel tempio
3:3b.ACT.003.003 Questi, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, domandò loro l'elemosina
3:4b.ACT.003.004 Allora Pietro fissò lo sguardo su di lui insieme a Giovanni e disse: «Guarda verso di noi»
3:5b.ACT.003.005 Ed egli si volse verso di loro, aspettandosi di ricevere qualche cosa
3:6b.ACT.003.006 Ma Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!»
3:7b.ACT.003.007 E, presolo per la mano destra, lo sollevò. Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigoriron
3:8b.ACT.003.008 e balzato in piedi camminava; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio
3:9b.ACT.003.009 Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Di
3:10b.ACT.003.010 e riconoscevano che era quello che sedeva a chiedere l'elemosina alla porta Bella del tempio ed erano meravigliati e stupiti per quello che gli era accaduto
3:11b.ACT.003.011 Mentr'egli si teneva accanto a Pietro e Giovanni, tutto il popolo fuor di sé per lo stupore accorse verso di loro al portico detto di Salomone
3:12b.ACT.003.012 Vedendo ciò, Pietro disse al popolo: «Uomini d'Israele, perché vi meravigliate di questo e continuate a fissarci come se per nostro potere e nostra pietà avessimo fatto camminare quest'uomo
3:13b.ACT.003.013 Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo
3:14b.ACT.003.014 voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, avete chiesto che vi fosse graziato un assassin
3:15b.ACT.003.015 e avete ucciso l'autore della vita. Ma Dio l'ha risuscitato dai morti e di questo noi siamo testimoni
3:16b.ACT.003.016 Proprio per la fede riposta in lui il nome di Gesù ha dato vigore a quest'uomo che voi vedete e conoscete; la fede in lui ha dato a quest'uomo la perfetta guarigione alla presenza di tutti voi
3:17b.ACT.003.017 Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, così come i vostri capi
3:18b.ACT.003.018 Dio però ha adempiuto così ciò che aveva annunziato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo sarebbe morto
3:19b.ACT.003.019 Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccat
3:20b.ACT.003.020 e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi quello che vi aveva destinato come Messia, cioè Gesù
3:21b.ACT.003.021 Egli dev'esser accolto in cielo fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, come ha detto Dio fin dall'antichità, per bocca dei suoi santi profeti
3:22b.ACT.003.022 Mosè infatti disse: Il Signore vostro Dio vi farà sorgere un profeta come me in mezzo ai vostri fratelli; voi lo ascolterete in tutto quello che egli vi dirà
3:23b.ACT.003.023 E chiunque non ascolterà quel profeta, sarà estirpato di mezzo al popolo
3:24b.ACT.003.024 Tutti i profeti, a cominciare da Samuele e da quanti parlarono in seguito, annunziarono questi giorni
3:25b.ACT.003.025 Voi siete i figli dei profeti e dell'alleanza che Dio stabilì con i vostri padri, quando disse ad Abramo: Nella tua discendenza saranno benedette tutte le famiglie della terra
3:26b.ACT.003.026 Dio, dopo aver risuscitato il suo servo, l'ha mandato prima di tutto a voi per portarvi la benedizione e perché ciascuno si converta dalle sue iniquità»
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4:1b.ACT.004.001 Stavano ancora parlando al popolo, quando sopraggiunsero i sacerdoti, il capitano del tempio e i sadducei
4:2b.ACT.004.002 irritati per il fatto che essi insegnavano al popolo e annunziavano in Gesù la risurrezione dai morti
4:3b.ACT.004.003 Li arrestarono e li portarono in prigione fino al giorno dopo, dato che era ormai sera
4:4b.ACT.004.004 Molti però di quelli che avevano ascoltato il discorso credettero e il numero degli uomini raggiunse circa i cinquemila
4:5b.ACT.004.005 Il giorno dopo si radunarono in Gerusalemme i capi, gli anziani e gli scribi
4:6b.ACT.004.006 il sommo sacerdote Anna, Caifa, Giovanni, Alessandro e quanti appartenevano a famiglie di sommi sacerdoti
4:7b.ACT.004.007 Fattili comparire davanti a loro, li interrogavano: «Con quale potere o in nome di chi avete fatto questo?»
4:8b.ACT.004.008 Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani
4:9b.ACT.004.009 visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato ad un uomo infermo e in qual modo egli abbia ottenuto la salute
4:10b.ACT.004.010 la cosa sia nota a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi sano e salvo
4:11b.ACT.004.011 Questo Gesù è la pietra che, scartata da voi, costruttori, è diventata testata d'angolo
4:12b.ACT.004.012 In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati»
4:13b.ACT.004.013 Vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e considerando che erano senza istruzione e popolani, rimanevano stupefatti riconoscendoli per coloro che erano stati con Gesù
4:14b.ACT.004.014 quando poi videro in piedi vicino a loro l'uomo che era stato guarito, non sapevano che cosa rispondere
4:15b.ACT.004.015 Li fecero uscire dal sinedrio e si misero a consultarsi fra loro dicendo
4:16b.ACT.004.016 «Che dobbiamo fare a questi uomini? Un miracolo evidente è avvenuto per opera loro; esso è diventato talmente noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme che non possiamo negarlo
4:17b.ACT.004.017 Ma perché la cosa non si divulghi di più tra il popolo, diffidiamoli dal parlare più ad alcuno in nome di lui»
4:18b.ACT.004.018 E, richiamatili, ordinarono loro di non parlare assolutamente né di insegnare nel nome di Gesù
4:19b.ACT.004.019 Ma Pietro e Giovanni replicarono: «Se sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi più che a lui, giudicatelo voi stessi
4:20b.ACT.004.020 noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato»
4:21b.ACT.004.021 Quelli allora, dopo averli ulteriormente minacciati, non trovando motivi per punirli, li rilasciarono a causa del popolo, perché tutti glorificavano Dio per l'accaduto
4:22b.ACT.004.022 L'uomo infatti sul quale era avvenuto il miracolo della guarigione aveva più di quarant'anni
4:23b.ACT.004.023 Appena rimessi in libertà, andarono dai loro fratelli e riferirono quanto avevano detto i sommi sacerdoti e gli anziani
4:24b.ACT.004.024 All'udire ciò, tutti insieme levarono la loro voce a Dio dicendo: «Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi
4:25b.ACT.004.025 tu che per mezzo dello Spirito Santo dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide: e i popoli tramarono cose vane
4:26b.ACT.004.026 Si sollevarono i re della terra e i principi si radunarono insieme, contro il Signore e contro il suo Cristo
4:27b.ACT.004.027 davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli d'Israele
4:28b.ACT.004.028 per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse
4:29b.ACT.004.029 Ed ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la tua parola
4:30b.ACT.004.030 Stendi la mano perché si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù»
4:31b.ACT.004.031 Quand'ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono pieni di Spirito Santo e annunziavano la parola di Dio con franchezza
4:32b.ACT.004.032 La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune
4:33b.ACT.004.033 Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia
4:34b.ACT.004.034 Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato vendut
4:35b.ACT.004.035 e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno
4:36b.ACT.004.036 Così Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Barnaba, che significa «figlio dell'esortazione», un levita originario di Cipro
4:37b.ACT.004.037 che era padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò l'importo deponendolo ai piedi degli apostoli
5
5:1b.ACT.005.001 Un uomo di nome Anania con la moglie Saffira vendette un suo poder
5:2b.ACT.005.002 e, tenuta per sé una parte dell'importo d'accordo con la moglie, consegnò l'altra parte deponendola ai piedi degli apostoli
5:3b.ACT.005.003 Ma Pietro gli disse: «Anania, perché mai satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno
5:4b.ACT.005.004 Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a quest'azione? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio»
5:5b.ACT.005.005 All'udire queste parole, Anania cadde a terra e spirò. E un timore grande prese tutti quelli che ascoltavano
5:6b.ACT.005.006 Si alzarono allora i più giovani e, avvoltolo in un lenzuolo, lo portarono fuori e lo seppellirono
5:7b.ACT.005.007 Avvenne poi che, circa tre ore più tardi, entrò anche sua moglie, ignara dell'accaduto
5:8b.ACT.005.008 Pietro le chiese: «Dimmi: avete venduto il campo a tal prezzo?». Ed essa: «Sì, a tanto»
5:9b.ACT.005.009 Allora Pietro le disse: «Perché vi siete accordati per tentare lo Spirito del Signore? Ecco qui alla porta i passi di coloro che hanno seppellito tuo marito e porteranno via anche te»
5:10b.ACT.005.010 D'improvviso cadde ai piedi di Pietro e spirò. Quando i giovani entrarono, la trovarono morta e, portatala fuori, la seppellirono accanto a suo marito
5:11b.ACT.005.011 E un grande timore si diffuse in tutta la Chiesa e in quanti venivano a sapere queste cose
5:12b.ACT.005.012 Molti miracoli e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone
5:13b.ACT.005.013 degli altri, nessuno osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava
5:14b.ACT.005.014 Intanto andava aumentando il numero degli uomini e delle donne che credevano nel Signor
5:15b.ACT.005.015 fino al punto che portavano gli ammalati nelle piazze, ponendoli su lettucci e giacigli, perché, quando Pietro passava, anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro
5:16b.ACT.005.016 Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti immondi e tutti venivano guariti
5:17b.ACT.005.017 Si alzò allora il sommo sacerdote e quelli della sua parte, cioè la setta dei sadducei, pieni di livore
5:18b.ACT.005.018 e fatti arrestare gli apostoli li fecero gettare nella prigione pubblica
5:19b.ACT.005.019 Ma durante la notte un angelo del Signore aprì le porte della prigione, li condusse fuori e disse
5:20b.ACT.005.020 «Andate, e mettetevi a predicare al popolo nel tempio tutte queste parole di vita»
5:21b.ACT.005.021 Udito questo, entrarono nel tempio sul far del giorno e si misero a insegnare. Quando arrivò il sommo sacerdote con quelli della sua parte, convocarono il sinedrio e tutti gli anziani dei figli d'Israele; mandarono quindi a prelevare gli apostoli nella prigione
5:22b.ACT.005.022 Ma gli incaricati, giunti sul posto, non li trovarono nella prigione e tornarono a riferire
5:23b.ACT.005.023 «Abbiamo trovato il carcere scrupolosamente sbarrato e le guardie ai loro posti davanti alla porta, ma, dopo aver aperto, non abbiamo trovato dentro nessuno»
5:24b.ACT.005.024 Udite queste parole, il capitano del tempio e i sommi sacerdoti si domandavano perplessi che cosa mai significasse tutto questo
5:25b.ACT.005.025 quando arrivò un tale ad annunziare: «Ecco, gli uomini che avete messo in prigione si trovano nel tempio a insegnare al popolo»
5:26b.ACT.005.026 Allora il capitano uscì con le sue guardie e li condusse via, ma senza violenza, per timore di esser presi a sassate dal popolo
5:27b.ACT.005.027 Li condussero e li presentarono nel sinedrio; il sommo sacerdote cominciò a interrogarli dicendo
5:28b.ACT.005.028 «Vi avevamo espressamente ordinato di non insegnare più nel nome di costui, ed ecco voi avete riempito Gerusalemme della vostra dottrina e volete far ricadere su di noi il sangue di quell'uomo»
5:29b.ACT.005.029 Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini
5:30b.ACT.005.030 Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avevate ucciso appendendolo alla croce
5:31b.ACT.005.031 Dio lo ha innalzato con la sua destra facendolo capo e salvatore, per dare a Israele la grazia della conversione e il perdono dei peccati
5:32b.ACT.005.032 E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che si sottomettono a lui»
5:33b.ACT.005.033 All'udire queste cose essi si irritarono e volevano metterli a morte
5:34b.ACT.005.034 Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati
5:35b.ACT.005.035 disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini
5:36b.ACT.005.036 Qualche tempo fa venne Tèuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s'erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla
5:37b.ACT.005.037 Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch'egli perì e quanti s'erano lasciati persuadere da lui furono dispersi
5:38b.ACT.005.038 Per quanto riguarda il caso presente, ecco ciò che vi dico: Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta
5:39b.ACT.005.039 ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!»
5:40b.ACT.005.040 Seguirono il suo parere e, richiamati gli apostoli, li fecero fustigare e ordinarono loro di non continuare a parlare nel nome di Gesù; quindi li rimisero in libertà
5:41b.ACT.005.041 Ma essi se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù
5:42b.ACT.005.042 E ogni giorno, nel tempio e a casa, non cessavano di insegnare e di portare il lieto annunzio che Gesù è il Cristo
6
6:1b.ACT.006.001 In quei giorni, mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli Ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana
6:2b.ACT.006.002 Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense
6:3b.ACT.006.003 Cercate dunque, fratelli, tra di voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di saggezza, ai quali affideremo quest'incarico
6:4b.ACT.006.004 Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola»
6:5b.ACT.006.005 Piacque questa proposta a tutto il gruppo ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timòne, Parmenàs e Nicola, un proselito di Antiochia
6:6b.ACT.006.006 Li presentarono quindi agli apostoli i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani
6:7b.ACT.006.007 Intanto la parola di Dio si diffondeva e si moltiplicava grandemente il numero dei discepoli a Gerusalemme; anche un gran numero di sacerdoti aderiva alla fede
6:8b.ACT.006.008 Stefano intanto, pieno di grazia e di fortezza, faceva grandi prodigi e miracoli tra il popolo
6:9b.ACT.006.009 Sorsero allora alcuni della sinagoga detta dei «liberti» comprendente anche i Cirenei, gli Alessandrini e altri della Cilicia e dell'Asia, a disputare con Stefano
6:10b.ACT.006.010 ma non riuscivano a resistere alla sapienza ispirata con cui egli parlava
6:11b.ACT.006.011 Perciò sobillarono alcuni che dissero: «Lo abbiamo udito pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Dio»
6:12b.ACT.006.012 E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo trascinarono davanti al sinedrio
6:13b.ACT.006.013 Presentarono quindi dei falsi testimoni, che dissero: «Costui non cessa di proferire parole contro questo luogo sacro e contro la legge
6:14b.ACT.006.014 Lo abbiamo udito dichiarare che Gesù il Nazareno distruggerà questo luogo e sovvertirà i costumi tramandatici da Mosè»
6:15b.ACT.006.015 E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto come quello di un angelo
7
7:1b.ACT.007.001 Gli disse allora il sommo sacerdote: «Queste cose stanno proprio così?»
7:2b.ACT.007.002 Ed egli rispose: «Fratelli e padri, ascoltate: il Dio della gloria apparve al nostro padre Abramo quando era ancora in Mesopotamia, prima che egli si stabilisse in Carran
7:3b.ACT.007.003 e gli disse: Esci dalla tua terra e dalla tua gente e và nella terra che io ti indicherò
7:4b.ACT.007.004 Allora, uscito dalla terra dei Caldei, si stabilì in Carran; di là, dopo la morte del padre, Dio lo fece emigrare in questo paese dove voi ora abitate
7:5b.ACT.007.005 ma non gli diede alcuna proprietà in esso, neppure quanto l'orma di un piede, ma gli promise di darlo in possesso a lui e alla sua discendenza dopo di lui, sebbene non avesse ancora figli
7:6b.ACT.007.006 Poi Dio parlò così: La discendenza di Abramo sarà pellegrina in terra straniera, tenuta in schiavitù e oppressione per quattrocento anni
7:7b.ACT.007.007 Ma del popolo di cui saranno schiavi io farò giustizia, disse Dio: dopo potranno uscire e mi adoreranno in questo luogo
7:8b.ACT.007.008 E gli diede l'alleanza della circoncisione. E così Abramo generò Isacco e lo circoncise l'ottavo giorno e Isacco generò Giacobbe e Giacobbe i dodici patriarchi
7:9b.ACT.007.009 Ma i patriarchi, gelosi di Giuseppe, lo vendettero schiavo in Egitto. Dio però era con lu
7:10b.ACT.007.010 e lo liberò da tutte le sue afflizioni e gli diede grazia e saggezza davanti al faraone re d'Egitto, il quale lo nominò amministratore dell'Egitto e di tutta la sua casa
7:11b.ACT.007.011 Venne una carestia su tutto l'Egitto e in Canaan e una grande miseria, e i nostri padri non trovavano da mangiare
7:12b.ACT.007.012 Avendo udito Giacobbe che in Egitto c'era del grano, vi inviò i nostri padri una prima volta
7:13b.ACT.007.013 la seconda volta Giuseppe si fece riconoscere dai suoi fratelli e fu nota al faraone la sua origine
7:14b.ACT.007.014 Giuseppe allora mandò a chiamare Giacobbe suo padre e tutta la sua parentela, settantacinque persone in tutto
7:15b.ACT.007.015 E Giacobbe si recò in Egitto, e qui egli morì come anche i nostri padri
7:16b.ACT.007.016 essi furono poi trasportati in Sichem e posti nel sepolcro che Abramo aveva acquistato e pagato in denaro dai figli di Emor, a Sichem
7:17b.ACT.007.017 Mentre si avvicinava il tempo della promessa fatta da Dio ad Abramo, il popolo crebbe e si moltiplicò in Egitto
7:18b.ACT.007.018 finché salì al trono d'Egitto un altro re, che non conosceva Giuseppe
7:19b.ACT.007.019 Questi, adoperando l'astuzia contro la nostra gente, perseguitò i nostri padri fino a costringerli a esporre i loro figli, perché non sopravvivessero
7:20b.ACT.007.020 In quel tempo nacque Mosè e piacque a Dio; egli fu allevato per tre mesi nella casa paterna, poi
7:21b.ACT.007.021 essendo stato esposto, lo raccolse la figlia del faraone e lo allevò come figlio
7:22b.ACT.007.022 Così Mosè venne istruito in tutta la sapienza degli Egiziani ed era potente nelle parole e nelle opere
7:23b.ACT.007.023 Quando stava per compiere i quarant'anni, gli venne l'idea di far visita ai suoi fratelli, i figli di Israele
7:24b.ACT.007.024 e vedendone uno trattato ingiustamente, ne prese le difese e vendicò l'oppresso, uccidendo l'Egiziano
7:25b.ACT.007.025 Egli pensava che i suoi connazionali avrebbero capito che Dio dava loro salvezza per mezzo suo, ma essi non compresero
7:26b.ACT.007.026 Il giorno dopo si presentò in mezzo a loro mentre stavano litigando e si adoperò per metterli d'accordo, dicendo: Siete fratelli; perché vi insultate l'un l'altro
7:27b.ACT.007.027 Ma quello che maltrattava il vicino lo respinse, dicendo: Chi ti ha nominato capo e giudice sopra di noi
7:28b.ACT.007.028 Vuoi forse uccidermi, come hai ucciso ieri l'Egiziano
7:29b.ACT.007.029 Fuggì via Mosè a queste parole, e andò ad abitare nella terra di Madian, dove ebbe due figli
7:30b.ACT.007.030 Passati quarant'anni, gli apparve nel deserto del monte Sinai un angelo, in mezzo alla fiamma di un roveto ardente
7:31b.ACT.007.031 Mosè rimase stupito di questa visione; e mentre si avvicinava per veder meglio, si udì la voce del Signore
7:32b.ACT.007.032 Io sono il Dio dei tuoi padri, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Esterrefatto, Mosè non osava guardare
7:33b.ACT.007.033 Allora il Signore gli disse: Togliti dai piedi i calzari, perché il luogo in cui stai è terra santa
7:34b.ACT.007.034 Ho visto l'afflizione del mio popolo in Egitto, ho udito il loro gemito e sono sceso a liberarli; ed ora vieni, che ti mando in Egitto
7:35b.ACT.007.035 Questo Mosè che avevano rinnegato dicendo: Chi ti ha nominato capo e giudice?, proprio lui Dio aveva mandato per esser capo e liberatore, parlando per mezzo dell'angelo che gli era apparso nel roveto
7:36b.ACT.007.036 Egli li fece uscire, compiendo miracoli e prodigi nella terra d'Egitto, nel Mare Rosso, e nel deserto per quarant'anni
7:37b.ACT.007.037 Egli è quel Mosè che disse ai figli d'Israele: Dio vi farà sorgere un profeta tra i vostri fratelli, al pari di me
7:38b.ACT.007.038 Egli è colui che, mentre erano radunati nel deserto, fu mediatore tra l'angelo che gli parlava sul monte Sinai e i nostri padri; egli ricevette parole di vita da trasmettere a noi
7:39b.ACT.007.039 Ma i nostri padri non vollero dargli ascolto, lo respinsero e si volsero in cuor loro verso l'Egitto
7:40b.ACT.007.040 dicendo ad Aronne: Fà per noi una divinità che ci vada innanzi, perché a questo Mosè che ci condusse fuori dall'Egitto non sappiamo che cosa sia accaduto
7:41b.ACT.007.041 E in quei giorni fabbricarono un vitello e offrirono sacrifici all'idolo e si rallegrarono per l'opera delle loro mani
7:42b.ACT.007.042 Ma Dio si ritrasse da loro e li abbandonò al culto dell'esercito del cielo, come è scritto nel libro dei Profeti
7:43b.ACT.007.043 Mi avete forse offerto vittime e sacrifici per quarant'anni nel deserto, o casa d'Israele? Avete preso con voi la tenda di Mòloch, e la stella del dio Refàn, simulacri che vi siete fabbricati per adorarli! Perciò vi deporterò al di là di Babilonia
7:44b.ACT.007.044 I nostri padri avevano nel deserto la tenda della testimonianza, come aveva ordinato colui che disse a Mosè di costruirla secondo il modello che aveva visto
7:45b.ACT.007.045 E dopo averla ricevuta, i nostri padri con Giosuè se la portarono con sé nella conquista dei popoli che Dio scacciò davanti a loro, fino ai tempi di Davide
7:46b.ACT.007.046 Questi trovò grazia innanzi a Dio e domandò di poter trovare una dimora per il Dio di Giacobbe
7:47b.ACT.007.047 Salomone poi gli edificò una casa
7:48b.ACT.007.048 Ma l'Altissimo non abita in costruzioni fatte da mano d'uomo, come dice il Profeta
7:49b.ACT.007.049 Il cielo è il mio trono e la terra sgabello per i miei piedi. Quale casa potrete edificarmi, dice il Signore, o quale sarà il luogo del mio riposo
7:50b.ACT.007.050 Non forse la mia mano ha creato tutte queste cose
7:51b.ACT.007.051 O gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi
7:52b.ACT.007.052 Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori
7:53b.ACT.007.053 voi che avete ricevuto la legge per mano degli angeli e non l'avete osservata»
7:54b.ACT.007.054 All'udire queste cose, fremevano in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui
7:55b.ACT.007.055 Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destr
7:56b.ACT.007.056 e disse: «Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio»
7:57b.ACT.007.057 Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui
7:58b.ACT.007.058 lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo
7:59b.ACT.007.059 E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito»
7:60b.ACT.007.060 Poi piegò le ginocchia e gridò forte: «Signore, non imputar loro questo peccato». Detto questo, morì
8
8:1b.ACT.008.001 Saulo era fra coloro che approvarono la sua uccisione. In quel giorno scoppiò una violenta persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme e tutti, ad eccezione degli apostoli, furono dispersi nelle regioni della Giudea e della Samaria
8:2b.ACT.008.002 Persone pie seppellirono Stefano e fecero un grande lutto per lui
8:3b.ACT.008.003 Saulo intanto infuriava contro la Chiesa ed entrando nelle case prendeva uomini e donne e li faceva mettere in prigione
8:4b.ACT.008.004 Quelli però che erano stati dispersi andavano per il paese e diffondevano la parola di Dio
8:5b.ACT.008.005 Filippo, sceso in una città della Samaria, cominciò a predicare loro il Cristo
8:6b.ACT.008.006 E le folle prestavano ascolto unanimi alle parole di Filippo sentendolo parlare e vedendo i miracoli che egli compiva
8:7b.ACT.008.007 Da molti indemoniati uscivano spiriti immondi, emettendo alte grida e molti paralitici e storpi furono risanati
8:8b.ACT.008.008 E vi fu grande gioia in quella città
8:9b.ACT.008.009 V'era da tempo in città un tale di nome Simone, dedito alla magia, il quale mandava in visibilio la popolazione di Samaria, spacciandosi per un gran personaggio
8:10b.ACT.008.010 A lui aderivano tutti, piccoli e grandi, esclamando: «Questi è la potenza di Dio, quella che è chiamata Grande»
8:11b.ACT.008.011 Gli davano ascolto, perché per molto tempo li aveva fatti strabiliare con le sue magie
8:12b.ACT.008.012 Ma quando cominciarono a credere a Filippo, che recava la buona novella del regno di Dio e del nome di Gesù Cristo, uomini e donne si facevano battezzare
8:13b.ACT.008.013 Anche Simone credette, fu battezzato e non si staccava più da Filippo. Era fuori di sé nel vedere i segni e i grandi prodigi che avvenivano
8:14b.ACT.008.014 Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio e vi inviarono Pietro e Giovanni
8:15b.ACT.008.015 Essi discesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo
8:16b.ACT.008.016 non era infatti ancora sceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù
8:17b.ACT.008.017 Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo
8:18b.ACT.008.018 Simone, vedendo che lo Spirito veniva conferito con l'imposizione delle mani degli apostoli, offrì loro del denar
8:19b.ACT.008.019 dicendo: «Date anche a me questo potere perché a chiunque io imponga le mani, egli riceva lo Spirito Santo»
8:20b.ACT.008.020 Ma Pietro gli rispose: «Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai osato pensare di acquistare con denaro il dono di Dio
8:21b.ACT.008.021 Non v'è parte né sorte alcuna per te in questa cosa, perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio
8:22b.ACT.008.022 Pentiti dunque di questa tua iniquità e prega il Signore che ti sia perdonato questo pensiero
8:23b.ACT.008.023 Ti vedo infatti chiuso in fiele amaro e in lacci d'iniquità»
8:24b.ACT.008.024 Rispose Simone: «Pregate voi per me il Signore, perché non mi accada nulla di ciò che avete detto»
8:25b.ACT.008.025 Essi poi, dopo aver testimoniato e annunziato la parola di Dio, ritornavano a Gerusalemme ed evangelizzavano molti villaggi della Samaria
8:26b.ACT.008.026 Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: «Alzati, e và verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta»
8:27b.ACT.008.027 Egli si alzò e si mise in cammino, quand'ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme
8:28b.ACT.008.028 se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia
8:29b.ACT.008.029 Disse allora lo Spirito a Filippo: «Và avanti, e raggiungi quel carro»
8:30b.ACT.008.030 Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?»
8:31b.ACT.008.031 Quegli rispose: «E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui
8:32b.ACT.008.032 Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo: e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa, così egli non apre la sua bocca
8:33b.ACT.008.033 Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato negato, ma la sua posterità chi potrà mai descriverla? Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita
8:34b.ACT.008.034 E rivoltosi a Filippo l'eunuco disse: «Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?»
8:35b.ACT.008.035 Filippo, prendendo a parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella di Gesù
8:36b.ACT.008.036 Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c'era acqua e l'eunuco disse: «Ecco qui c'è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?»
8:37b.ACT.008.037
8:38b.ACT.008.038 Fece fermare il carro e discesero tutti e due nell'acqua, Filippo e l'eunuco, ed egli lo battezzò
8:39b.ACT.008.039 Quando furono usciti dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo e l'eunuco non lo vide più e proseguì pieno di gioia il suo cammino
8:40b.ACT.008.040 Quanto a Filippo, si trovò ad Azoto e, proseguendo, predicava il vangelo a tutte le città, finché giunse a Cesarèa
9
9:1b.ACT.009.001 Saulo frattanto, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdot
9:2b.ACT.009.002 e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati
9:3b.ACT.009.003 E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all'improvviso lo avvolse una luce dal ciel
9:4b.ACT.009.004 e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?»
9:5b.ACT.009.005 Rispose: «Chi sei, o Signore?». E la voce: «Io sono Gesù, che tu perseguiti
9:6b.ACT.009.006 Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare»
9:7b.ACT.009.007 Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno
9:8b.ACT.009.008 Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco
9:9b.ACT.009.009 dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda
9:10b.ACT.009.010 Ora c'era a Damasco un discepolo di nome Anania e il Signore in una visione gli disse: «Anania!». Rispose: «Eccomi, Signore!»
9:11b.ACT.009.011 E il Signore a lui: «Su, và sulla strada chiamata Diritta, e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco sta pregando
9:12b.ACT.009.012 e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire e imporgli le mani perché ricuperi la vista»
9:13b.ACT.009.013 Rispose Anania: «Signore, riguardo a quest'uomo ho udito da molti tutto il male che ha fatto ai tuoi fedeli in Gerusalemme
9:14b.ACT.009.014 Inoltre ha l'autorizzazione dai sommi sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome»
9:15b.ACT.009.015 Ma il Signore disse: «Và, perché egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele
9:16b.ACT.009.016 e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome»
9:17b.ACT.009.017 Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: «Saulo, fratello mio, mi ha mandato a te il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo»
9:18b.ACT.009.018 E improvvisamente gli caddero dagli occhi come delle squame e ricuperò la vista; fu subito battezzato
9:19b.ACT.009.019 poi prese cibo e le forze gli ritornarono. Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damasco
9:20b.ACT.009.020 e subito nelle sinagoghe proclamava Gesù Figlio di Dio
9:21b.ACT.009.021 E tutti quelli che lo ascoltavano si meravigliavano e dicevano: «Ma costui non è quel tale che a Gerusalemme infieriva contro quelli che invocano questo nome ed era venuto qua precisamente per condurli in catene dai sommi sacerdoti?»
9:22b.ACT.009.022 Saulo frattanto si rinfrancava sempre più e confondeva i Giudei residenti a Damasco, dimostrando che Gesù è il Cristo
9:23b.ACT.009.023 Trascorsero così parecchi giorni e i Giudei fecero un complotto per ucciderlo
9:24b.ACT.009.024 ma i loro piani vennero a conoscenza di Saulo. Essi facevano la guardia anche alle porte della città di giorno e di notte per sopprimerlo
9:25b.ACT.009.025 ma i suoi discepoli di notte lo presero e lo fecero discendere dalle mura, calandolo in una cesta
9:26b.ACT.009.026 Venuto a Gerusalemme, cercava di unirsi con i discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo ancora che fosse un discepolo
9:27b.ACT.009.027 Allora Barnaba lo prese con sé, lo presentò agli apostoli e raccontò loro come durante il viaggio aveva visto il Signore che gli aveva parlato, e come in Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù
9:28b.ACT.009.028 Così egli potè stare con loro e andava e veniva a Gerusalemme, parlando apertamente nel nome del Signor
9:29b.ACT.009.029 e parlava e discuteva con gli Ebrei di lingua greca; ma questi tentarono di ucciderlo
9:30b.ACT.009.030 Venutolo però a sapere i fratelli, lo condussero a Cesarèa e lo fecero partire per Tarso
9:31b.ACT.009.031 La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria; essa cresceva e camminava nel timore del Signore, colma del conforto dello Spirito Santo
9:32b.ACT.009.032 E avvenne che mentre Pietro andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che dimoravano a Lidda
9:33b.ACT.009.033 Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su un lettuccio ed era paralitico
9:34b.ACT.009.034 Pietro gli disse: «Enea, Gesù Cristo ti guarisce; alzati e rifatti il letto». E subito si alzò
9:35b.ACT.009.035 Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saròn e si convertirono al Signore
9:36b.ACT.009.036 A Giaffa c'era una discepola chiamata Tabità, nome che significa «Gazzella», la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine
9:37b.ACT.009.037 Proprio in quei giorni si ammalò e morì. La lavarono e la deposero in una stanza al piano superiore
9:38b.ACT.009.038 E poiché Lidda era vicina a Giaffa i discepoli, udito che Pietro si trovava là, mandarono due uomini ad invitarlo: «Vieni subito da noi!»
9:39b.ACT.009.039 E Pietro subito andò con loro. Appena arrivato lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro
9:40b.ACT.009.040 Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: «Tabità, alzati!». Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere
9:41b.ACT.009.041 Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i credenti e le vedove, e la presentò loro viva
9:42b.ACT.009.042 La cosa si riseppe in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore
9:43b.ACT.009.043 Pietro rimase a Giaffa parecchi giorni, presso un certo Simone conciatore
10
10:1b.ACT.010.001 C'era in Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte Italica
10:2b.ACT.010.002 uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio
10:3b.ACT.010.003 Un giorno verso le tre del pomeriggio vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: «Cornelio!»
10:4b.ACT.010.004 Egli lo guardò e preso da timore disse: «Che c'è, Signore?». Gli rispose: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, in tua memoria, innanzi a Dio
10:5b.ACT.010.005 E ora manda degli uomini a Giaffa e fà venire un certo Simone detto anche Pietro
10:6b.ACT.010.006 Egli è ospite presso un tal Simone conciatore, la cui casa è sulla riva del mare»
10:7b.ACT.010.007 Quando l'angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi servitori e un pio soldato fra i suoi attendenti e
10:8b.ACT.010.008 spiegata loro ogni cosa, li mandò a Giaffa
10:9b.ACT.010.009 Il giorno dopo, mentre essi erano per via e si avvicinavano alla città, Pietro salì verso mezzogiorno sulla terrazza a pregare
10:10b.ACT.010.010 Gli venne fame e voleva prendere cibo. Ma mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi
10:11b.ACT.010.011 Vide il cielo aperto e un oggetto che discendeva come una tovaglia grande, calata a terra per i quattro capi
10:12b.ACT.010.012 In essa c'era ogni sorta di quadrupedi e rettili della terra e uccelli del cielo
10:13b.ACT.010.013 Allora risuonò una voce che gli diceva: «Alzati, Pietro, uccidi e mangia!»
10:14b.ACT.010.014 Ma Pietro rispose: «No davvero, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo»
10:15b.ACT.010.015 E la voce di nuovo a lui: «Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più profano»
10:16b.ACT.010.016 Questo accadde per tre volte; poi d'un tratto quell'oggetto fu risollevato al cielo
10:17b.ACT.010.017 Mentre Pietro si domandava perplesso tra sé e sé che cosa significasse ciò che aveva visto, gli uomini inviati da Cornelio, dopo aver domandato della casa di Simone, si fermarono all'ingresso
10:18b.ACT.010.018 Chiamarono e chiesero se Simone, detto anche Pietro, alloggiava colà
10:19b.ACT.010.019 Pietro stava ancora ripensando alla visione, quando lo Spirito gli disse: «Ecco, tre uomini ti cercano
10:20b.ACT.010.020 alzati, scendi e và con loro senza esitazione, perché io li ho mandati»
10:21b.ACT.010.021 Pietro scese incontro agli uomini e disse: «Eccomi, sono io quello che cercate. Qual è il motivo per cui siete venuti?»
10:22b.ACT.010.022 Risposero: «Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutto il popolo dei Giudei, è stato avvertito da un angelo santo di invitarti nella sua casa, per ascoltare ciò che hai da dirgli»
10:23b.ACT.010.023 Pietro allora li fece entrare e li ospitò. Il giorno seguente si mise in viaggio con loro e alcuni fratelli di Giaffa lo accompagnarono
10:24b.ACT.010.024 Il giorno dopo arrivò a Cesarèa. Cornelio stava ad aspettarli ed aveva invitato i congiunti e gli amici intimi
10:25b.ACT.010.025 Mentre Pietro stava per entrare, Cornelio andandogli incontro si gettò ai suoi piedi per adorarlo
10:26b.ACT.010.026 Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Alzati: anch'io sono un uomo!»
10:27b.ACT.010.027 Poi, continuando a conversare con lui, entrò e trovate riunite molte persone disse loro
10:28b.ACT.010.028 «Voi sapete che non è lecito per un Giudeo unirsi o incontrarsi con persone di altra razza; ma Dio mi ha mostrato che non si deve dire profano o immondo nessun uomo
10:29b.ACT.010.029 Per questo sono venuto senza esitare quando mi avete mandato a chiamare. Vorrei dunque chiedere: per quale ragione mi avete fatto venire?»
10:30b.ACT.010.030 Cornelio allora rispose: «Quattro giorni or sono, verso quest'ora, stavo recitando la preghiera delle tre del pomeriggio nella mia casa, quando mi si presentò un uomo in splendida vest
10:31b.ACT.010.031 e mi disse: Cornelio, sono state esaudite le tue preghiere e ricordate le tue elemosine davanti a Dio
10:32b.ACT.010.032 Manda dunque a Giaffa e fà venire Simone chiamato anche Pietro; egli è ospite nella casa di Simone il conciatore, vicino al mare
10:33b.ACT.010.033 Subito ho mandato a cercarti e tu hai fatto bene a venire. Ora dunque tutti noi, al cospetto di Dio, siamo qui riuniti per ascoltare tutto ciò che dal Signore ti è stato ordinato»
10:34b.ACT.010.034 Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone
10:35b.ACT.010.035 ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto
10:36b.ACT.010.036 Questa è la parola che egli ha inviato ai figli d'Israele, recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti
10:37b.ACT.010.037 Voi conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni
10:38b.ACT.010.038 cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui
10:39b.ACT.010.039 E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce
10:40b.ACT.010.040 ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che apparisse
10:41b.ACT.010.041 non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti
10:42b.ACT.010.042 E ci ha ordinato di annunziare al popolo e di attestare che egli è il giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio
10:43b.ACT.010.043 Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome»
10:44b.ACT.010.044 Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso
10:45b.ACT.010.045 E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo
10:46b.ACT.010.046 li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio
10:47b.ACT.010.047 Allora Pietro disse: «Forse che si può proibire che siano battezzati con l'acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?»
10:48b.ACT.010.048 E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Dopo tutto questo lo pregarono di fermarsi alcuni giorni
11
11:1b.ACT.011.001 Gli apostoli e i fratelli che stavano nella Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio
11:2b.ACT.011.002 E quando Pietro salì a Gerusalemme, i circoncisi lo rimproveravano dicendo
11:3b.ACT.011.003 «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!»
11:4b.ACT.011.004 Allora Pietro raccontò per ordine come erano andate le cose, dicendo
11:5b.ACT.011.005 «Io mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e vidi in estasi una visione: un oggetto, simile a una grande tovaglia, scendeva come calato dal cielo per i quattro capi e giunse fino a me
11:6b.ACT.011.006 Fissandolo con attenzione, vidi in esso quadrupedi, fiere e rettili della terra e uccelli del cielo
11:7b.ACT.011.007 E sentii una voce che mi diceva: Pietro, àlzati, uccidi e mangia
11:8b.ACT.011.008 Risposi: Non sia mai, Signore, poiché nulla di profano e di immondo è entrato mai nella mia bocca
11:9b.ACT.011.009 Ribattè nuovamente la voce dal cielo: Quello che Dio ha purificato, tu non considerarlo profano
11:10b.ACT.011.010 Questo avvenne per tre volte e poi tutto fu risollevato di nuovo nel cielo
11:11b.ACT.011.011 Ed ecco, in quell'istante, tre uomini giunsero alla casa dove eravamo, mandati da Cesarèa a cercarmi
11:12b.ACT.011.012 Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitare. Vennero con me anche questi sei fratelli ed entrammo in casa di quell'uomo
11:13b.ACT.011.013 Egli ci raccontò che aveva visto un angelo presentarsi in casa sua e dirgli: Manda a Giaffa e fà venire Simone detto anche Pietro
11:14b.ACT.011.014 egli ti dirà parole per mezzo delle quali sarai salvato tu e tutta la tua famiglia
11:15b.ACT.011.015 Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo scese su di loro, come in principio era sceso su di noi
11:16b.ACT.011.016 Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo
11:17b.ACT.011.017 Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che a noi per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?»
11:18b.ACT.011.018 All'udir questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: «Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!»
11:19b.ACT.011.019 Intanto quelli che erano stati dispersi dopo la persecuzione scoppiata al tempo di Stefano, erano arrivati fin nella Fenicia, a Cipro e ad Antiochia e non predicavano la parola a nessuno fuorchè ai Giudei
11:20b.ACT.011.020 Ma alcuni fra loro, cittadini di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiochia, cominciarono a parlare anche ai Greci, predicando la buona novella del Signore Gesù
11:21b.ACT.011.021 E la mano del Signore era con loro e così un gran numero credette e si convertì al Signore
11:22b.ACT.011.022 La notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, la quale mandò Barnaba ad Antiochia
11:23b.ACT.011.023 Quando questi giunse e vide la grazia del Signore, si rallegrò e
11:24b.ACT.011.024 da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede, esortava tutti a perseverare con cuore risoluto nel Signore. E una folla considerevole fu condotta al Signore
11:25b.ACT.011.025 Barnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Saulo e trovatolo lo condusse ad Antiochia
11:26b.ACT.011.026 Rimasero insieme un anno intero in quella comunità e istruirono molta gente; ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani
11:27b.ACT.011.027 In questo tempo alcuni profeti scesero ad Antiochia da Gerusalemme
11:28b.ACT.011.028 E uno di loro, di nome Agabo, alzatosi in piedi, annunziò per impulso dello Spirito che sarebbe scoppiata una grave carestia su tutta la terra. Ciò che di fatto avvenne sotto l'impero di Claudio
11:29b.ACT.011.029 Allora i discepoli si accordarono, ciascuno secondo quello che possedeva, di mandare un soccorso ai fratelli abitanti nella Giudea
11:30b.ACT.011.030 questo fecero, indirizzandolo agli anziani, per mezzo di Barnaba e Saulo
12
12:1b.ACT.012.001 In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chies
12:2b.ACT.012.002 e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni
12:3b.ACT.012.003 Vedendo che questo era gradito ai Giudei, decise di arrestare anche Pietro. Erano quelli i giorni degli Azzimi
12:4b.ACT.012.004 Fattolo catturare, lo gettò in prigione, consegnandolo in custodia a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, col proposito di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua
12:5b.ACT.012.005 Pietro dunque era tenuto in prigione, mentre una preghiera saliva incessantemente a Dio dalla Chiesa per lui
12:6b.ACT.012.006 E in quella notte, quando poi Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro piantonato da due soldati e legato con due catene stava dormendo, mentre davanti alla porta le sentinelle custodivano il carcere
12:7b.ACT.012.007 Ed ecco gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Alzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani
12:8b.ACT.012.008 E l'angelo a lui: «Mettiti la cintura e legati i sandali». E così fece. L'angelo disse: «Avvolgiti il mantello, e seguimi!»
12:9b.ACT.012.009 Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si era ancora accorto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell'angelo: credeva infatti di avere una visione
12:10b.ACT.012.010 Essi oltrepassarono la prima guardia e la seconda e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città: la porta si aprì da sé davanti a loro. Uscirono, percorsero una strada e a un tratto l'angelo si dileguò da lui
12:11b.ACT.012.011 Pietro allora, rientrato in sé, disse: «Ora sono veramente certo che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che si attendeva il popolo dei Giudei»
12:12b.ACT.012.012 Dopo aver riflettuto, si recò alla casa di Maria, madre di Giovanni detto anche Marco, dove si trovava un buon numero di persone raccolte in preghiera
12:13b.ACT.012.013 Appena ebbe bussato alla porta esterna, una fanciulla di nome Rode si avvicinò per sentire chi era
12:14b.ACT.012.014 Riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non aprì la porta, ma corse ad annunziare che fuori c'era Pietro
12:15b.ACT.012.015 «Tu vaneggi!» le dissero. Ma essa insisteva che la cosa stava così. E quelli dicevano: «E' l'angelo di Pietro»
12:16b.ACT.012.016 Questi intanto continuava a bussare e quando aprirono la porta e lo videro, rimasero stupefatti
12:17b.ACT.012.017 Egli allora, fatto segno con la mano di tacere, narrò come il Signore lo aveva tratto fuori del carcere, e aggiunse: «Riferite questo a Giacomo e ai fratelli». Poi uscì e s'incamminò verso un altro luogo
12:18b.ACT.012.018 Fattosi giorno, c'era non poco scompiglio tra i soldati: che cosa mai era accaduto di Pietro
12:19b.ACT.012.019 Erode lo fece cercare accuratamente, ma non essendo riuscito a trovarlo, fece processare i soldati e ordinò che fossero messi a morte; poi scese dalla Giudea e soggiornò a Cesarèa
12:20b.ACT.012.020 Egli era infuriato contro i cittadini di Tiro e Sidone. Questi però si presentarono a lui di comune accordo e, dopo aver tratto alla loro causa Blasto, ciambellano del re, chiedevano pace, perché il loro paese riceveva i viveri dal paese del re
12:21b.ACT.012.021 Nel giorno fissato Erode, vestito del manto regale e seduto sul podio, tenne loro un discorso
12:22b.ACT.012.022 Il popolo acclamava: «Parola di un dio e non di un uomo!»
12:23b.ACT.012.023 Ma improvvisamente un angelo del Signore lo colpì, perché non aveva dato gloria a Dio; e roso, dai vermi, spirò
12:24b.ACT.012.024 Intanto la parola di Dio cresceva e si diffondeva
12:25b.ACT.012.025 Barnaba e Saulo poi, compiuta la loro missione, tornarono da Gerusalemme prendendo con loro Giovanni, detto anche Marco
13
13:1b.ACT.013.001 C'erano nella comunità di Antiochia profeti e dottori: Barnaba, Simeone soprannominato Niger, Lucio di Cirène, Manaèn, compagno d'infanzia di Erode tetrarca, e Saulo
13:2b.ACT.013.002 Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati»
13:3b.ACT.013.003 Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li accomiatarono
13:4b.ACT.013.004 Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, discesero a Selèucia e di qui salparono verso Cipro
13:5b.ACT.013.005 Giunti a Salamina cominciarono ad annunziare la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei, avendo con loro anche Giovanni come aiutante
13:6b.ACT.013.006 Attraversata tutta l'isola fino a Pafo, vi trovarono un tale, mago e falso profeta giudeo, di nome Bar-Iesus
13:7b.ACT.013.007 al seguito del proconsole Sergio Paolo, persona di senno, che aveva fatto chiamare a sé Barnaba e Saulo e desiderava ascoltare la parola di Dio
13:8b.ACT.013.008 Ma Elimas, il mago, - ciò infatti significa il suo nome - faceva loro opposizione cercando di distogliere il proconsole dalla fede
13:9b.ACT.013.009 Allora Saulo, detto anche Paolo, pieno di Spirito Santo, fissò gli occhi su di lui e disse
13:10b.ACT.013.010 «O uomo pieno di ogni frode e di ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, quando cesserai di sconvolgere le vie diritte del Signore
13:11b.ACT.013.011 Ecco la mano del Signore è sopra di te: sarai cieco e per un certo tempo non vedrai il sole». Di colpo piombò su di lui oscurità e tenebra, e brancolando cercava chi lo guidasse per mano
13:12b.ACT.013.012 Quando vide l'accaduto, il proconsole credette, colpito dalla dottrina del Signore
13:13b.ACT.013.013 Salpati da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge di Panfilia. Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme
13:14b.ACT.013.014 Essi invece proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiochia di Pisidia ed entrati nella sinagoga nel giorno di sabato, si sedettero
13:15b.ACT.013.015 Dopo la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della sinagoga mandarono a dire loro: «Fratelli, se avete qualche parola di esortazione per il popolo, parlate!»
13:16b.ACT.013.016 Si alzò Paolo e fatto cenno con la mano disse: «Uomini di Israele e voi timorati di Dio, ascoltate
13:17b.ACT.013.017 Il Dio di questo popolo d'Israele scelse i nostri padri ed esaltò il popolo durante il suo esilio in terra d'Egitto, e con braccio potente li condusse via di là
13:18b.ACT.013.018 Quindi, dopo essersi preso cura di loro per circa quarant'anni nel deserto
13:19b.ACT.013.019 distrusse sette popoli nel paese di Canaan e concesse loro in eredità quelle terre
13:20b.ACT.013.020 per circa quattrocentocinquanta anni. Dopo questo diede loro dei Giudici, fino al profeta Samuele
13:21b.ACT.013.021 Allora essi chiesero un re e Dio diede loro Saul, figlio di Cis, della tribù di Beniamino, per quaranta anni
13:22b.ACT.013.022 E, dopo averlo rimosso dal regno, suscitò per loro come re Davide, al quale rese questa testimonianza: Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri
13:23b.ACT.013.023 Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù
13:24b.ACT.013.024 Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di penitenza a tutto il popolo d'Israele
13:25b.ACT.013.025 Diceva Giovanni sul finire della sua missione: Io non sono ciò che voi pensate che io sia! Ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di sciogliere i sandali
13:26b.ACT.013.026 Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata questa parola di salvezza
13:27b.ACT.013.027 Gli abitanti di Gerusalemme infatti e i loro capi non l'hanno riconosciuto e condannandolo hanno adempiuto le parole dei profeti che si leggono ogni sabato
13:28b.ACT.013.028 e, pur non avendo trovato in lui nessun motivo di condanna a morte, chiesero a Pilato che fosse ucciso
13:29b.ACT.013.029 Dopo aver compiuto tutto quanto era stato scritto di lui, lo deposero dalla croce e lo misero nel sepolcro
13:30b.ACT.013.030 Ma Dio lo ha risuscitato dai mort
13:31b.ACT.013.031 ed egli è apparso per molti giorni a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, e questi ora sono i suoi testimoni davanti al popolo
13:32b.ACT.013.032 E noi vi annunziamo la buona novella che la promessa fatta ai padri si è compiuta
13:33b.ACT.013.033 poiché Dio l'ha attuata per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche sta scritto nel salmo secondo
13:34b.ACT.013.034 E che Dio lo ha risuscitato dai morti, in modo che non abbia mai più a tornare alla corruzione, è quanto ha dichiarato: sicure
13:35b.ACT.013.035 Per questo anche in un altro luogo dice: corruzione
13:36b.ACT.013.036 Ora Davide, dopo aver eseguito il volere di Dio nella sua generazione, morì e fu unito ai suoi padri e subì la corruzione
13:37b.ACT.013.037 Ma colui che Dio ha risuscitato, non ha subìto la corruzione
13:38b.ACT.013.038 Vi sia dunque noto, fratelli, che per opera di lui vi viene annunziata la remissione dei peccat
13:39b.ACT.013.039 e che per lui chiunque crede riceve giustificazione da tutto ciò da cui non vi fu possibile essere giustificati mediante la legge di Mosè
13:40b.ACT.013.040 Guardate dunque che non avvenga su di voi ciò che è detto nei Profeti
13:41b.ACT.013.041 Mirate, beffardi, stupite e nascondetevi, poiché un'opera io compio ai vostri giorni, un'opera che non credereste, se vi fosse raccontata!»
13:42b.ACT.013.042 E, mentre uscivano, li pregavano di esporre ancora queste cose nel prossimo sabato
13:43b.ACT.013.043 Sciolta poi l'assemblea, molti Giudei e proseliti credenti in Dio seguirono Paolo e Barnaba ed essi, intrattenendosi con loro, li esortavano a perseverare nella grazia di Dio
13:44b.ACT.013.044 Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola di Dio
13:45b.ACT.013.045 Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono pieni di gelosia e contraddicevano le affermazioni di Paolo, bestemmiando
13:46b.ACT.013.046 Allora Paolo e Barnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse annunziata a voi per primi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco noi ci rivolgiamo ai pagani
13:47b.ACT.013.047 Così infatti ci ha ordinato il Signore: perché tu porti la salvezza sino all'estremità della terra»
13:48b.ACT.013.048 Nell'udir ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola di Dio e abbracciarono la fede tutti quelli che erano destinati alla vita eterna
13:49b.ACT.013.049 La parola di Dio si diffondeva per tutta la regione
13:50b.ACT.013.050 Ma i Giudei sobillarono le donne pie di alto rango e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Barnaba e li scacciarono dal loro territorio
13:51b.ACT.013.051 Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio
13:52b.ACT.013.052 mentre i discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo
14
14:1b.ACT.014.001 Anche ad Icònio essi entrarono nella sinagoga dei Giudei e vi parlarono in modo tale che un gran numero di Giudei e di Greci divennero credenti
14:2b.ACT.014.002 Ma i Giudei rimasti increduli eccitarono e inasprirono gli animi dei pagani contro i fratelli
14:3b.ACT.014.003 Rimasero tuttavia colà per un certo tempo e parlavano fiduciosi nel Signore, che rendeva testimonianza alla predicazione della sua grazia e concedeva che per mano loro si operassero segni e prodigi
14:4b.ACT.014.004 E la popolazione della città si divise, schierandosi gli uni dalla parte dei Giudei, gli altri dalla parte degli apostoli
14:5b.ACT.014.005 Ma quando ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi per maltrattarli e lapidarli
14:6b.ACT.014.006 essi se ne accorsero e fuggirono nelle città della Licaònia, Listra e Derbe e nei dintorni
14:7b.ACT.014.007 e là continuavano a predicare il vangelo
14:8b.ACT.014.008 C'era a Listra un uomo paralizzato alle gambe, storpio sin dalla nascita, che non aveva mai camminato
14:9b.ACT.014.009 Egli ascoltava il discorso di Paolo e questi, fissandolo con lo sguardo e notando che aveva fede di esser risanato
14:10b.ACT.014.010 disse a gran voce: «Alzati diritto in piedi!». Egli fece un balzo e si mise a camminare
14:11b.ACT.014.011 La gente allora, al vedere ciò che Paolo aveva fatto, esclamò in dialetto licaonio e disse: «Gli dei sono scesi tra di noi in figura umana!»
14:12b.ACT.014.012 E chiamavano Barnaba Zeus e Paolo Hermes, perché era lui il più eloquente
14:13b.ACT.014.013 Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio era all'ingresso della città, recando alle porte tori e corone, voleva offrire un sacrificio insieme alla folla
14:14b.ACT.014.014 Sentendo ciò, gli apostoli Barnaba e Paolo si strapparono le vesti e si precipitarono tra la folla, gridando
14:15b.ACT.014.015 «Cittadini, perché fate questo? Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi predichiamo di convertirvi da queste vanità al Dio vivente che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano
14:16b.ACT.014.016 Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che ogni popolo seguisse la sua strada
14:17b.ACT.014.017 ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge e stagioni ricche di frutti, fornendovi il cibo e riempiendo di letizia i vostri cuori»
14:18b.ACT.014.018 E così dicendo, riuscirono a fatica a far desistere la folla dall'offrire loro un sacrificio
14:19b.ACT.014.019 Ma giunsero da Antiochia e da Icònio alcuni Giudei, i quali trassero dalla loro parte la folla; essi presero Paolo a sassate e quindi lo trascinarono fuori della città, credendolo morto
14:20b.ACT.014.020 Allora gli si fecero attorno i discepoli ed egli, alzatosi, entrò in città. Il giorno dopo partì con Barnaba alla volta di Derbe
14:21b.ACT.014.021 Dopo aver predicato il vangelo in quella città e fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiochia
14:22b.ACT.014.022 rianimando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede poiché, dicevano, è necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio
14:23b.ACT.014.023 Costituirono quindi per loro in ogni comunità alcuni anziani e dopo avere pregato e digiunato li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto
14:24b.ACT.014.024 Attraversata poi la Pisidia, raggiunsero la Panfili
14:25b.ACT.014.025 e dopo avere predicato la parola di Dio a Perge, scesero ad Attalìa
14:26b.ACT.014.026 di qui fecero vela per Antiochia là dove erano stati affidati alla grazia del Signore per l'impresa che avevano compiuto
14:27b.ACT.014.027 Non appena furono arrivati, riunirono la comunità e riferirono tutto quello che Dio aveva compiuto per mezzo loro e come aveva aperto ai pagani la porta della fede
14:28b.ACT.014.028 E si fermarono per non poco tempo insieme ai discepoli
15
15:1b.ACT.015.001 Ora alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: «Se non vi fate circoncidere secondo l'uso di Mosè, non potete esser salvi»
15:2b.ACT.015.002 Poiché Paolo e Barnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro andassero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione
15:3b.ACT.015.003 Essi dunque, scortati per un tratto dalla comunità, attraversarono la Fenicia e la Samaria raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli
15:4b.ACT.015.004 Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono tutto ciò che Dio aveva compiuto per mezzo loro
15:5b.ACT.015.005 Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè
15:6b.ACT.015.006 Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema
15:7b.ACT.015.007 Dopo lunga discussione, Pietro si alzò e disse: «Fratelli, voi sapete che gia da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede
15:8b.ACT.015.008 E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi
15:9b.ACT.015.009 e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede
15:10b.ACT.015.010 Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare
15:11b.ACT.015.011 Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro»
15:12b.ACT.015.012 Tutta l'assemblea tacque e stettero ad ascoltare Barnaba e Paolo che riferivano quanti miracoli e prodigi Dio aveva compiuto tra i pagani per mezzo loro
15:13b.ACT.015.013 Quand'essi ebbero finito di parlare, Giacomo aggiunse
15:14b.ACT.015.014 «Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere tra i pagani un popolo per consacrarlo al suo nome
15:15b.ACT.015.015 Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto
15:16b.ACT.015.016 Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide che era caduta; ne riparerò le rovine e la rialzerò
15:17b.ACT.015.017 perché anche gli altri uomini cerchino il Signore e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome
15:18b.ACT.015.018 dice il Signore che fa queste cose da lui conosciute dall'eternità
15:19b.ACT.015.019 Per questo io ritengo che non si debba importunare quelli che si convertono a Dio tra i pagani
15:20b.ACT.015.020 ma solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue
15:21b.ACT.015.021 Mosè infatti, fin dai tempi antichi, ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe»
15:22b.ACT.015.022 Allora gli apostoli, gli anziani e tutta la Chiesa decisero di eleggere alcuni di loro e di inviarli ad Antiochia insieme a Paolo e Barnaba: Giuda chiamato Barsabba e Sila, uomini tenuti in grande considerazione tra i fratelli
15:23b.ACT.015.023 E consegnarono loro la seguente lettera: «Gli apostoli e gli anziani ai fratelli di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dai pagani, salute
15:24b.ACT.015.024 Abbiamo saputo che alcuni da parte nostra, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con i loro discorsi sconvolgendo i vostri animi
15:25b.ACT.015.025 Abbiamo perciò deciso tutti d'accordo di eleggere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Barnaba e Paolo
15:26b.ACT.015.026 uomini che hanno votato la loro vita al nome del nostro Signore Gesù Cristo
15:27b.ACT.015.027 Abbiamo mandato dunque Giuda e Sila, che vi riferiranno anch'essi queste stesse cose a voce
15:28b.ACT.015.028 Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie
15:29b.ACT.015.029 astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. Farete cosa buona perciò a guardarvi da queste cose. State bene»
15:30b.ACT.015.030 Essi allora, congedatisi, discesero ad Antiochia e riunita la comunità consegnarono la lettera
15:31b.ACT.015.031 Quando l'ebbero letta, si rallegrarono per l'incoraggiamento che infondeva
15:32b.ACT.015.032 Giuda e Sila, essendo anch'essi profeti, parlarono molto per incoraggiare i fratelli e li fortificarono
15:33b.ACT.015.033 Dopo un certo tempo furono congedati con auguri di pace dai fratelli, per tornare da quelli che li avevano inviati
15:34b.ACT.015.034
15:35b.ACT.015.035 Paolo invece e Barnaba rimasero ad Antiochia, insegnando e annunziando, insieme a molti altri, la parola del Signore
15:36b.ACT.015.036 Dopo alcuni giorni Paolo disse a Barnaba: «Ritorniamo a far visita ai fratelli in tutte le città nelle quali abbiamo annunziato la parola del Signore, per vedere come stanno»
15:37b.ACT.015.037 Barnaba voleva prendere insieme anche Giovanni, detto Marco
15:38b.ACT.015.038 ma Paolo riteneva che non si dovesse prendere uno che si era allontanato da loro nella Panfilia e non aveva voluto partecipare alla loro opera
15:39b.ACT.015.039 Il dissenso fu tale che si separarono l'uno dall'altro; Barnaba, prendendo con sé Marco, s'imbarcò per Cipro
15:40b.ACT.015.040 Paolo invece scelse Sila e partì, raccomandato dai fratelli alla grazia del Signore
15:41b.ACT.015.041 E attraversando la Siria e la Cilicia, dava nuova forza alle comunità
16
16:1b.ACT.016.001 Paolo si recò a Derbe e a Listra. C'era qui un discepolo chiamato Timòteo, figlio di una donna giudea credente e di padre greco
16:2b.ACT.016.002 egli era assai stimato dai fratelli di Listra e di Icònio
16:3b.ACT.016.003 Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere per riguardo ai Giudei che si trovavano in quelle regioni; tutti infatti sapevano che suo padre era greco
16:4b.ACT.016.004 Percorrendo le città, trasmettevano loro le decisioni prese dagli apostoli e dagli anziani di Gerusalemme, perché le osservassero
16:5b.ACT.016.005 Le comunità intanto si andavano fortificando nella fede e crescevano di numero ogni giorno
16:6b.ACT.016.006 Attraversarono quindi la Frigia e la regione della Galazia, avendo lo Spirito Santo vietato loro di predicare la parola nella provincia di Asia
16:7b.ACT.016.007 Raggiunta la Misia, si dirigevano verso la Bitinia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro
16:8b.ACT.016.008 così, attraversata la Misia, discesero a Troade
16:9b.ACT.016.009 Durante la notte apparve a Paolo una visione: gli stava davanti un Macedone e lo supplicava: «Passa in Macedonia e aiutaci!»
16:10b.ACT.016.010 Dopo che ebbe avuto questa visione, subito cercammo di partire per la Macedonia, ritenendo che Dio ci aveva chiamati ad annunziarvi la parola del Signore
16:11b.ACT.016.011 Salpati da Troade, facemmo vela verso Samotracia e il giorno dopo verso Neapoli
16:12b.ACT.016.012 di qui a Filippi, colonia romana e città del primo distretto della Macedonia. Restammo in questa città alcuni giorni
16:13b.ACT.016.013 il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera, e sedutici rivolgevamo la parola alle donne colà riunite
16:14b.ACT.016.014 C'era ad ascoltare anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo
16:15b.ACT.016.015 Dopo esser stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò: «Se avete giudicato ch'io sia fedele al Signore, venite ad abitare nella mia casa». E ci costrinse ad accettare
16:16b.ACT.016.016 Mentre andavamo alla preghiera, venne verso di noi una giovane schiava, che aveva uno spirito di divinazione e procurava molto guadagno ai suoi padroni facendo l'indovina
16:17b.ACT.016.017 Essa seguiva Paolo e noi gridando: «Questi uomini sono servi del Dio Altissimo e vi annunziano la via della salvezza»
16:18b.ACT.016.018 Questo fece per molti giorni finché Paolo, mal sopportando la cosa, si volse e disse allo spirito: «In nome di Gesù Cristo ti ordino di partire da lei». E lo spirito partì all'istante
16:19b.ACT.016.019 Ma vedendo i padroni che era partita anche la speranza del loro guadagno, presero Paolo e Sila e li trascinarono nella piazza principale davanti ai capi della città
16:20b.ACT.016.020 presentandoli ai magistrati dissero: «Questi uomini gettano il disordine nella nostra città; sono Giude
16:21b.ACT.016.021 e predicano usanze che a noi Romani non è lecito accogliere né praticare»
16:22b.ACT.016.022 La folla allora insorse contro di loro, mentre i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarl
16:23b.ACT.016.023 e dopo averli caricati di colpi, li gettarono in prigione e ordinarono al carceriere di far buona guardia
16:24b.ACT.016.024 Egli, ricevuto quest'ordine, li gettò nella cella più interna della prigione e strinse i loro piedi nei ceppi
16:25b.ACT.016.025 Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i carcerati stavano ad ascoltarli
16:26b.ACT.016.026 D'improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito tutte le porte si aprirono e si sciolsero le catene di tutti
16:27b.ACT.016.027 Il carceriere si svegliò e vedendo aperte le porte della prigione, tirò fuori la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti
16:28b.ACT.016.028 Ma Paolo gli gridò forte: «Non farti del male, siamo tutti qui»
16:29b.ACT.016.029 Quegli allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando si gettò ai piedi di Paolo e Sila
16:30b.ACT.016.030 poi li condusse fuori e disse: «Signori, cosa devo fare per esser salvato?»
16:31b.ACT.016.031 Risposero: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia»
16:32b.ACT.016.032 E annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa
16:33b.ACT.016.033 Egli li prese allora in disparte a quella medesima ora della notte, ne lavò le piaghe e subito si fece battezzare con tutti i suoi
16:34b.ACT.016.034 poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio
16:35b.ACT.016.035 Fattosi giorno, i magistrati inviarono le guardie a dire: «Libera quegli uomini!»
16:36b.ACT.016.036 Il carceriere annunziò a Paolo questo messaggio: «I magistrati hanno ordinato di lasciarvi andare! Potete dunque uscire e andarvene in pace»
16:37b.ACT.016.037 Ma Paolo disse alle guardie: «Ci hanno percosso in pubblico e senza processo, sebbene siamo cittadini romani, e ci hanno gettati in prigione; e ora ci fanno uscire di nascosto? No davvero! Vengano di persona a condurci fuori!»
16:38b.ACT.016.038 E le guardie riferirono ai magistrati queste parole. All'udire che erano cittadini romani, si spaventarono
16:39b.ACT.016.039 vennero e si scusarono con loro; poi li fecero uscire e li pregarono di partire dalla città
16:40b.ACT.016.040 Usciti dalla prigione, si recarono a casa di Lidia dove, incontrati i fratelli, li esortarono e poi partirono
17
17:1b.ACT.017.001 Seguendo la via di Anfipoli e Apollonia, giunsero a Tessalonica, dove c'era una sinagoga dei Giudei
17:2b.ACT.017.002 Come era sua consuetudine Paolo vi andò e per tre sabati discusse con loro sulla base delle Scritture
17:3b.ACT.017.003 spiegandole e dimostrando che il Cristo doveva morire e risuscitare dai morti; il Cristo, diceva, è quel Gesù che io vi annunzio
17:4b.ACT.017.004 Alcuni di loro furono convinti e aderirono a Paolo e a Sila, come anche un buon numero di Greci credenti in Dio e non poche donne della nobiltà
17:5b.ACT.017.005 Ma i Giudei, ingelositi, trassero dalla loro parte alcuni pessimi individui di piazza e, radunata gente, mettevano in subbuglio la città. Presentatisi alla casa di Giasone, cercavano Paolo e Sila per condurli davanti al popolo
17:6b.ACT.017.006 Ma non avendoli trovati, trascinarono Giasone e alcuni fratelli dai capi della città gridando: «Quei tali che mettono il mondo in agitazione sono anche qui e Giasone li ha ospitati
17:7b.ACT.017.007 Tutti costoro vanno contro i decreti dell'imperatore, affermando che c'è un altro re, Gesù»
17:8b.ACT.017.008 Così misero in agitazione la popolazione e i capi della città che udivano queste cose
17:9b.ACT.017.009 tuttavia, dopo avere ottenuto una cauzione da Giasone e dagli altri, li rilasciarono
17:10b.ACT.017.010 Ma i fratelli subito, durante la notte, fecero partire Paolo e Sila verso Berèa. Giunti colà entrarono nella sinagoga dei Giudei
17:11b.ACT.017.011 Questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica ed accolsero la parola con grande entusiasmo, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano davvero così
17:12b.ACT.017.012 Molti di loro credettero e anche alcune donne greche della nobiltà e non pochi uomini
17:13b.ACT.017.013 Ma quando i Giudei di Tessalonica vennero a sapere che anche a Berèa era stata annunziata da Paolo la parola di Dio, andarono anche colà ad agitare e sobillare il popolo
17:14b.ACT.017.014 Allora i fratelli fecero partire subito Paolo per la strada verso il mare, mentre Sila e Timòteo rimasero in città
17:15b.ACT.017.015 Quelli che scortavano Paolo lo accompagnarono fino ad Atene e se ne ripartirono con l'ordine per Sila e Timòteo di raggiungerlo al più presto
17:16b.ACT.017.016 Mentre Paolo li attendeva ad Atene, fremeva nel suo spirito al vedere la città piena di idoli
17:17b.ACT.017.017 Discuteva frattanto nella sinagoga con i Giudei e i pagani credenti in Dio e ogni giorno sulla piazza principale con quelli che incontrava
17:18b.ACT.017.018 Anche certi filosofi epicurei e stoici discutevano con lui e alcuni dicevano: «Che cosa vorrà mai insegnare questo ciarlatano?». E altri: «Sembra essere un annunciatore di divinità straniere» poiché annunziava Gesù e la risurrezione
17:19b.ACT.017.019 Presolo con sé, lo condussero sull'Areòpago e dissero: «Possiamo dunque sapere qual è questa nuova dottrina predicata da te
17:20b.ACT.017.020 Cose strane per vero ci metti negli orecchi; desideriamo dunque conoscere di che cosa si tratta»
17:21b.ACT.017.021 Tutti gli Ateniesi infatti e gli stranieri colà residenti non avevano passatempo più gradito che parlare e sentir parlare
17:22b.ACT.017.022 Allora Paolo, alzatosi in mezzo all'Areòpago, disse: «Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dei
17:23b.ACT.017.023 Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un'ara con l'iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio
17:24b.ACT.017.024 Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uom
17:25b.ACT.017.025 né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa
17:26b.ACT.017.026 Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio
17:27b.ACT.017.027 perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi
17:28b.ACT.017.028 In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto
17:29b.ACT.017.029 Essendo noi dunque stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all'oro, all'argento e alla pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'immaginazione umana
17:30b.ACT.017.030 Dopo esser passato sopra ai tempi dell'ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi
17:31b.ACT.017.031 poiché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti»
17:32b.ACT.017.032 Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: «Ti sentiremo su questo un'altra volta»
17:33b.ACT.017.033 Così Paolo uscì da quella riunione
17:34b.ACT.017.034 Ma alcuni aderirono a lui e divennero credenti, fra questi anche Dionigi membro dell'Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro
18
18:1b.ACT.018.001 Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto
18:2b.ACT.018.002 Qui trovò un Giudeo chiamato Aquila, oriundo del Ponto, arrivato poco prima dall'Italia con la moglie Priscilla, in seguito all'ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei. Paolo si recò da lor
18:3b.ACT.018.003 e poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì nella loro casa e lavorava. Erano infatti di mestiere fabbricatori di tende
18:4b.ACT.018.004 Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga e cercava di persuadere Giudei e Greci
18:5b.ACT.018.005 Quando giunsero dalla Macedonia Sila e Timòteo, Paolo si dedicò tutto alla predicazione, affermando davanti ai Giudei che Gesù era il Cristo
18:6b.ACT.018.006 Ma poiché essi gli si opponevano e bestemmiavano, scuotendosi le vesti, disse: «Il vostro sangue ricada sul vostro capo: io sono innocente; da ora in poi io andrò dai pagani»
18:7b.ACT.018.007 E andatosene di là, entrò nella casa di un tale chiamato Tizio Giusto, che onorava Dio, la cui abitazione era accanto alla sinagoga
18:8b.ACT.018.008 Crispo, capo della sinagoga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia; e anche molti dei Corinzi, udendo Paolo, credevano e si facevano battezzare
18:9b.ACT.018.009 E una notte in visione il Signore disse a Paolo: «Non aver paura, ma continua a parlare e non tacere
18:10b.ACT.018.010 perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male, perché io ho un popolo numeroso in questa città»
18:11b.ACT.018.011 Così Paolo si fermò un anno e mezzo, insegnando fra loro la parola di Dio
18:12b.ACT.018.012 Mentre era proconsole dell'Acaia Gallione, i Giudei insorsero in massa contro Paolo e lo condussero al tribunale dicendo
18:13b.ACT.018.013 «Costui persuade la gente a rendere un culto a Dio in modo contrario alla legge»
18:14b.ACT.018.014 Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un'azione malvagia, o Giudei, io vi ascolterei, come di ragione
18:15b.ACT.018.015 Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra legge, vedetevela voi; io non voglio essere giudice di queste faccende»
18:16b.ACT.018.016 E li fece cacciare dal tribunale
18:17b.ACT.018.017 Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagoga, e lo percossero davanti al tribunale ma Gallione non si curava affatto di tutto ciò
18:18b.ACT.018.018 Paolo si trattenne ancora parecchi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s'imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era fatto tagliare i capelli a causa di un voto che aveva fatto
18:19b.ACT.018.019 Giunsero a Efeso, dove lasciò i due coniugi, ed entrato nella sinagoga si mise a discutere con i Giudei
18:20b.ACT.018.020 Questi lo pregavano di fermarsi più a lungo, ma non acconsentì
18:21b.ACT.018.021 Tuttavia prese congedo dicendo: «Ritornerò di nuovo da voi, se Dio lo vorrà», quindi partì da Efeso
18:22b.ACT.018.022 Giunto a Cesarèa, si recò a salutare la Chiesa di Gerusalemme e poi scese ad Antiochia
18:23b.ACT.018.023 Trascorso colà un po' di tempo, partì di nuovo percorrendo di seguito le regioni della Galazia e della Frigia, confermando nella fede tutti i discepoli
18:24b.ACT.018.024 Arrivò a Efeso un Giudeo, chiamato Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, versato nelle Scritture
18:25b.ACT.018.025 Questi era stato ammaestrato nella via del Signore e pieno di fervore parlava e insegnava esattamente ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni
18:26b.ACT.018.026 Egli intanto cominciò a parlare francamente nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio
18:27b.ACT.018.027 Poiché egli desiderava passare nell'Acaia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto colà, fu molto utile a quelli che per opera della grazia erano divenuti credenti
18:28b.ACT.018.028 confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamente attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo
19
19:1b.ACT.019.001 Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, attraversate le regioni dell'altopiano, giunse a Efeso. Qui trovò alcuni discepol
19:2b.ACT.019.002 e disse loro: «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?». Gli risposero: «Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo»
19:3b.ACT.019.003 Ed egli disse: «Quale battesimo avete ricevuto?». «Il battesimo di Giovanni», risposero
19:4b.ACT.019.004 Disse allora Paolo: «Giovanni ha amministrato un battesimo di penitenza, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù»
19:5b.ACT.019.005 Dopo aver udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Ges
19:6b.ACT.019.006 e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di loro lo Spirito Santo e parlavano in lingue e profetavano
19:7b.ACT.019.007 Erano in tutto circa dodici uomini
19:8b.ACT.019.008 Entrato poi nella sinagoga, vi potè parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori circa il regno di Dio
19:9b.ACT.019.009 Ma poiché alcuni si ostinavano e si rifiutavano di credere dicendo male in pubblico di questa nuova dottrina, si staccò da loro separando i discepoli e continuò a discutere ogni giorno nella scuola di un certo Tiranno
19:10b.ACT.019.010 Questo durò due anni, col risultato che tutti gli abitanti della provincia d'Asia, Giudei e Greci, poterono ascoltare la parola del Signore
19:11b.ACT.019.011 Dio intanto operava prodigi non comuni per opera di Paolo
19:12b.ACT.019.012 al punto che si mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui e le malattie cessavano e gli spiriti cattivi fuggivano
19:13b.ACT.019.013 Alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare anch'essi il nome del Signore Gesù sopra quanti avevano spiriti cattivi, dicendo: «Vi scongiuro per quel Gesù che Paolo predica»
19:14b.ACT.019.014 Facevano questo sette figli di un certo Sceva, un sommo sacerdote giudeo
19:15b.ACT.019.015 Ma lo spirito cattivo rispose loro: «Conosco Gesù e so chi è Paolo, ma voi chi siete?»
19:16b.ACT.019.016 E l'uomo che aveva lo spirito cattivo, slanciatosi su di loro, li afferrò e li trattò con tale violenza che essi fuggirono da quella casa nudi e coperti di ferite
19:17b.ACT.019.017 Il fatto fu risaputo da tutti i Giudei e dai Greci che abitavano a Efeso e tutti furono presi da timore e si magnificava il nome del Signore Gesù
19:18b.ACT.019.018 Molti di quelli che avevano abbracciato la fede venivano a confessare in pubblico le loro pratiche magich
19:19b.ACT.019.019 e un numero considerevole di persone che avevano esercitato le arti magiche portavano i propri libri e li bruciavano alla vista di tutti. Ne fu calcolato il valore complessivo e trovarono che era di cinquantamila dramme d'argento
19:20b.ACT.019.020 Così la parola del Signore cresceva e si rafforzava
19:21b.ACT.019.021 Dopo questi fatti, Paolo si mise in animo di attraversare la Macedonia e l'Acaia e di recarsi a Gerusalemme dicendo: «Dopo essere stato là devo vedere anche Roma»
19:22b.ACT.019.022 Inviati allora in Macedonia due dei suoi aiutanti, Timòteo ed Erasto, si trattenne ancora un po' di tempo nella provincia di Asia
19:23b.ACT.019.023 Verso quel tempo scoppiò un gran tumulto riguardo alla nuova dottrina
19:24b.ACT.019.024 Un tale, chiamato Demetrio, argentiere, che fabbricava tempietti di Artèmide in argento e procurava in tal modo non poco guadagno agli artigiani
19:25b.ACT.019.025 li radunò insieme agli altri che si occupavano di cose del genere e disse: «Cittadini, voi sapete che da questa industria proviene il nostro benessere
19:26b.ACT.019.026 ora potete osservare e sentire come questo Paolo ha convinto e sviato una massa di gente, non solo di Efeso, ma si può dire di tutta l'Asia, affermando che non sono dei quelli fabbricati da mani d'uomo
19:27b.ACT.019.027 Non soltanto c'è il pericolo che la nostra categoria cada in discredito, ma anche che il santuario della grande dea Artèmide non venga stimato più nulla e venga distrutta la grandezza di colei che l'Asia e il mondo intero adorano»
19:28b.ACT.019.028 All'udire ciò s'infiammarono d'ira e si misero a gridare: «Grande è l'Artèmide degli Efesini!»
19:29b.ACT.019.029 Tutta la città fu in subbuglio e tutti si precipitarono in massa nel teatro, trascinando con sé Gaio e Aristarco macèdoni, compagni di viaggio di Paolo
19:30b.ACT.019.030 Paolo voleva presentarsi alla folla, ma i discepoli non glielo permisero
19:31b.ACT.019.031 Anche alcuni dei capi della provincia, che gli erano amici, mandarono a pregarlo di non avventurarsi nel teatro
19:32b.ACT.019.032 Intanto, chi gridava una cosa, chi un'altra; l'assemblea era confusa e i più non sapevano il motivo per cui erano accorsi
19:33b.ACT.019.033 Alcuni della folla fecero intervenire un certo Alessandro, che i Giudei avevano spinto avanti, ed egli, fatto cenno con la mano, voleva tenere un discorso di difesa davanti al popolo
19:34b.ACT.019.034 Appena s'accorsero che era Giudeo, si misero tutti a gridare in coro per quasi due ore: «Grande è l'Artèmide degli Efesini!»
19:35b.ACT.019.035 Alla fine il cancelliere riuscì a calmare la folla e disse: «Cittadini di Efeso, chi fra gli uomini non sa che la città di Efeso è custode del tempio della grande Artèmide e della sua statua caduta dal cielo
19:36b.ACT.019.036 Poiché questi fatti sono incontestabili, è necessario che stiate calmi e non compiate gesti inconsulti
19:37b.ACT.019.037 Voi avete condotto qui questi uomini che non hanno profanato il tempio, né hanno bestemmiato la nostra dea
19:38b.ACT.019.038 Perciò se Demetrio e gli artigiani che sono con lui hanno delle ragioni da far valere contro qualcuno, ci sono per questo i tribunali e vi sono i proconsoli: si citino in giudizio l'un l'altro
19:39b.ACT.019.039 Se poi desiderate qualche altra cosa, si deciderà nell'assemblea ordinaria
19:40b.ACT.019.040 C'è il rischio di essere accusati di sedizione per l'accaduto di oggi, non essendoci alcun motivo per cui possiamo giustificare questo assembramento»
19:41b.ACT.019.041 E con queste parole sciolse l'assemblea
20
20:1b.ACT.020.001 Appena cessato il tumulto, Paolo mandò a chiamare i discepoli e, dopo averli incoraggiati, li salutò e si mise in viaggio per la Macedonia
20:2b.ACT.020.002 Dopo aver attraversato quelle regioni, esortando con molti discorsi i fedeli, arrivò in Grecia
20:3b.ACT.020.003 Trascorsi tre mesi, poiché ci fu un complotto dei Giudei contro di lui, mentre si apprestava a salpare per la Siria, decise di far ritorno attraverso la Macedonia
20:4b.ACT.020.004 Lo accompagnarono Sòpatro di Berèa, figlio di Pirro, Aristarco e Secondo di Tessalonica, Gaio di Derbe e Timòteo, e gli asiatici Tìchico e Tròfimo
20:5b.ACT.020.005 Questi però, partiti prima di noi ci attendevano a Troade
20:6b.ACT.020.006 noi invece salpammo da Filippi dopo i giorni degli Azzimi e li raggiungemmo in capo a cinque giorni a Troade ove ci trattenemmo una settimana
20:7b.ACT.020.007 Il primo giorno della settimana ci eravamo riuniti a spezzare il pane e Paolo conversava con loro; e poiché doveva partire il giorno dopo, prolungò la conversazione fino a mezzanotte
20:8b.ACT.020.008 C'era un buon numero di lampade nella stanza al piano superiore, dove eravamo riuniti
20:9b.ACT.020.009 un ragazzo chiamato Eutico, che stava seduto sulla finestra, fu preso da un sonno profondo mentre Paolo continuava a conversare e, sopraffatto dal sonno, cadde dal terzo piano e venne raccolto morto
20:10b.ACT.020.010 Paolo allora scese giù, si gettò su di lui, lo abbracciò e disse: «Non vi turbate; è ancora in vita!»
20:11b.ACT.020.011 Poi risalì, spezzò il pane e ne mangiò e dopo aver parlato ancora molto fino all'alba, partì
20:12b.ACT.020.012 Intanto avevano ricondotto il ragazzo vivo, e si sentirono molto consolati
20:13b.ACT.020.013 Noi poi, che eravamo partiti per nave, facemmo vela per Asso, dove dovevamo prendere a bordo Paolo; così infatti egli aveva deciso, intendendo di fare il viaggio a piedi
20:14b.ACT.020.014 Quando ci ebbe raggiunti ad Asso, lo prendemmo con noi e arrivammo a Mitilène
20:15b.ACT.020.015 Salpati da qui il giorno dopo, ci trovammo di fronte a Chio; l'indomani toccammo Samo e il giorno dopo giungemmo a Milèto
20:16b.ACT.020.016 Paolo aveva deciso di passare al largo di Efeso per evitare di subire ritardi nella provincia d'Asia: gli premeva di essere a Gerusalemme, se possibile, per il giorno della Pentecoste
20:17b.ACT.020.017 Da Milèto mandò a chiamare subito ad Efeso gli anziani della Chiesa
20:18b.ACT.020.018 Quando essi giunsero disse loro: «Voi sapete come mi sono comportato con voi fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia e per tutto questo tempo
20:19b.ACT.020.019 ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e tra le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei
20:20b.ACT.020.020 Sapete come non mi sono mai sottratto a ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi in pubblico e nelle vostre case
20:21b.ACT.020.021 scongiurando Giudei e Greci di convertirsi a Dio e di credere nel Signore nostro Gesù
20:22b.ACT.020.022 Ed ecco ora, avvinto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme senza sapere ciò che là mi accadrà
20:23b.ACT.020.023 So soltanto che lo Spirito Santo in ogni città mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni
20:24b.ACT.020.024 Non ritengo tuttavia la mia vita meritevole di nulla, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di rendere testimonianza al messaggio della grazia di Dio
20:25b.ACT.020.025 Ecco, ora so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunziando il regno di Dio
20:26b.ACT.020.026 Per questo dichiaro solennemente oggi davanti a voi che io sono senza colpa riguardo a coloro che si perdessero
20:27b.ACT.020.027 perché non mi sono sottratto al compito di annunziarvi tutta la volontà di Dio
20:28b.ACT.020.028 Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha posti come vescovi a pascere la Chiesa di Dio, che egli si è acquistata con il suo sangue
20:29b.ACT.020.029 Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge
20:30b.ACT.020.030 perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé
20:31b.ACT.020.031 Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato di esortare fra le lacrime ciascuno di voi
20:32b.ACT.020.032 Ed ora vi affido al Signore e alla parola della sua grazia che ha il potere di edificare e di concedere l'eredità con tutti i santificati
20:33b.ACT.020.033 Non ho desiderato né argento, né oro, né la veste di nessuno
20:34b.ACT.020.034 Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani
20:35b.ACT.020.035 In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando così si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù, che disse: Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!»
20:36b.ACT.020.036 Detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò
20:37b.ACT.020.037 Tutti scoppiarono in un gran pianto e gettandosi al collo di Paolo lo baciavano
20:38b.ACT.020.038 addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto. E lo accompagnarono fino alla nave
21
21:1b.ACT.021.001 Appena ci fummo separati da loro, salpammo e per la via diretta giungemmo a Cos, il giorno seguente a Rodi e di qui a Pàtara
21:2b.ACT.021.002 Trovata qui una nave che faceva la traversata per la Fenicia, vi salimmo e prendemmo il largo
21:3b.ACT.021.003 Giunti in vista di Cipro, ce la lasciammo a sinistra e, continuando a navigare verso la Siria, giungemmo a Tiro, dove la nave doveva scaricare
21:4b.ACT.021.004 Avendo ritrovati i discepoli, rimanemmo colà una settimana, ed essi, mossi dallo Spirito, dicevano a Paolo di non andare a Gerusalemme
21:5b.ACT.021.005 Ma quando furon passati quei giorni, uscimmo e ci mettemmo in viaggio, accompagnati da tutti loro con le mogli e i figli sin fuori della città. Inginocchiati sulla spiaggia pregammo, poi ci salutammo a vicenda
21:6b.ACT.021.006 noi salimmo sulla nave ed essi tornarono alle loro case
21:7b.ACT.021.007 Terminata la navigazione, da Tiro approdammo a Tolemàide, dove andammo a salutare i fratelli e restammo un giorno con loro
21:8b.ACT.021.008 Ripartiti il giorno seguente, giungemmo a Cesarèa; ed entrati nella casa dell'evangelista Filippo, che era uno dei Sette, sostammo presso di lui
21:9b.ACT.021.009 Egli aveva quattro figlie nubili, che avevano il dono della profezia
21:10b.ACT.021.010 Eravamo qui da alcuni giorni, quando giunse dalla Giudea un profeta di nome Agabo
21:11b.ACT.021.011 Egli venne da noi e, presa la cintura di Paolo, si legò i piedi e le mani e disse: «Questo dice lo Spirito Santo: l'uomo a cui appartiene questa cintura sarà legato così dai Giudei a Gerusalemme e verrà quindi consegnato nelle mani dei pagani»
21:12b.ACT.021.012 All'udir queste cose, noi e quelli del luogo pregammo Paolo di non andare più a Gerusalemme
21:13b.ACT.021.013 Ma Paolo rispose: «Perché fate così, continuando a piangere e a spezzarmi il cuore? Io sono pronto non soltanto a esser legato, ma a morire a Gerusalemme per il nome del Signore Gesù»
21:14b.ACT.021.014 E poiché non si lasciava persuadere, smettemmo di insistere dicendo: «Sia fatta la volontà del Signore!»
21:15b.ACT.021.015 Dopo questi giorni, fatti i preparativi, salimmo verso Gerusalemme
21:16b.ACT.021.016 Vennero con noi anche alcuni discepoli da Cesarèa, i quali ci condussero da un certo Mnasone di Cipro, discepolo della prima ora, dal quale ricevemmo ospitalità
21:17b.ACT.021.017 Arrivati a Gerusalemme, i fratelli ci accolsero festosamente
21:18b.ACT.021.018 L'indomani Paolo fece visita a Giacomo insieme con noi: c'erano anche tutti gli anziani
21:19b.ACT.021.019 Dopo aver rivolto loro il saluto, egli cominciò a esporre nei particolari quello che Dio aveva fatto tra i pagani per mezzo suo
21:20b.ACT.021.020 Quand'ebbero ascoltato, essi davano gloria a Dio; quindi dissero a Paolo: «Tu vedi, o fratello, quante migliaia di Giudei sono venuti alla fede e tutti sono gelosamente attaccati alla legge
21:21b.ACT.021.021 Ora hanno sentito dire di te che vai insegnando a tutti i Giudei sparsi tra i pagani che abbandonino Mosè, dicendo di non circoncidere più i loro figli e di non seguire più le nostre consuetudini
21:22b.ACT.021.022 Che facciamo? Senza dubbio verranno a sapere che sei arrivato
21:23b.ACT.021.023 Fà dunque quanto ti diciamo: vi sono fra noi quattro uomini che hanno un voto da sciogliere
21:24b.ACT.021.024 Prendili con te, compi la purificazione insieme con loro e paga tu la spesa per loro perché possano radersi il capo. Così tutti verranno a sapere che non c'è nulla di vero in ciò di cui sono stati informati, ma che invece anche tu ti comporti bene osservando la legge
21:25b.ACT.021.025 Quanto ai pagani che sono venuti alla fede, noi abbiamo deciso ed abbiamo loro scritto che si astengano dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, da ogni animale soffocato e dalla impudicizia»
21:26b.ACT.021.026 Allora Paolo prese con sé quegli uomini e il giorno seguente, fatta insieme con loro la purificazione, entrò nel tempio per comunicare il compimento dei giorni della purificazione, quando sarebbe stata presentata l'offerta per ciascuno di loro
21:27b.ACT.021.027 Stavano ormai per finire i sette giorni, quando i Giudei della provincia d'Asia, vistolo nel tempio, aizzarono tutta la folla e misero le mani su di lui gridando
21:28b.ACT.021.028 «Uomini d'Israele, aiuto! Questo è l'uomo che va insegnando a tutti e dovunque contro il popolo, contro la legge e contro questo luogo; ora ha introdotto perfino dei Greci nel tempio e ha profanato il luogo santo!»
21:29b.ACT.021.029 Avevano infatti veduto poco prima Tròfimo di Efeso in sua compagnia per la città, e pensavano che Paolo lo avesse fatto entrare nel tempio
21:30b.ACT.021.030 Allora tutta la città fu in subbuglio e il popolo accorse da ogni parte. Impadronitisi di Paolo, lo trascinarono fuori del tempio e subito furono chiuse le porte
21:31b.ACT.021.031 Stavano gia cercando di ucciderlo, quando fu riferito al tribuno della coorte che tutta Gerusalemme era in rivolta
21:32b.ACT.021.032 Immediatamente egli prese con sé dei soldati e dei centurioni e si precipitò verso i rivoltosi. Alla vista del tribuno e dei soldati, cessarono di percuotere Paolo
21:33b.ACT.021.033 Allora il tribuno si avvicinò, lo arrestò e ordinò che fosse legato con due catene; intanto s'informava chi fosse e che cosa avesse fatto
21:34b.ACT.021.034 Tra la folla però chi diceva una cosa, chi un'altra. Nell'impossibilità di accertare la realtà dei fatti a causa della confusione, ordinò di condurlo nella fortezza
21:35b.ACT.021.035 Quando fu alla gradinata, dovette essere portato a spalla dai soldati a causa della violenza della folla
21:36b.ACT.021.036 La massa della gente infatti veniva dietro, urlando: «A morte!»
21:37b.ACT.021.037 Sul punto di esser condotto nella fortezza, Paolo disse al tribuno: «Posso dirti una parola?». «Conosci il greco?, disse quello
21:38b.ACT.021.038 Allora non sei quell'Egiziano che in questi ultimi tempi ha sobillato e condotto nel deserto i quattromila ribelli?»
21:39b.ACT.021.039 Rispose Paolo: «Io sono un Giudeo di Tarso di Cilicia, cittadino di una città non certo senza importanza. Ma ti prego, lascia che rivolga la parola a questa gente»
21:40b.ACT.021.040 Avendo egli acconsentito, Paolo, stando in piedi sui gradini, fece cenno con la mano al popolo e, fattosi un grande silenzio, rivolse loro la parola in ebraico dicendo
22
22:1b.ACT.022.001 «Fratelli e padri, ascoltate la mia difesa davanti a voi»
22:2b.ACT.022.002 Quando sentirono che parlava loro in lingua ebraica, fecero silenzio ancora di più
22:3b.ACT.022.003 Ed egli continuò: «Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città, formato alla scuola di Gamaliele nelle più rigide norme della legge paterna, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi
22:4b.ACT.022.004 Io perseguitai a morte questa nuova dottrina, arrestando e gettando in prigione uomini e donne
22:5b.ACT.022.005 come può darmi testimonianza il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro ricevetti lettere per i nostri fratelli di Damasco e partii per condurre anche quelli di là come prigionieri a Gerusalemme, per essere puniti
22:6b.ACT.022.006 Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una gran luce dal cielo rifulse attorno a me
22:7b.ACT.022.007 caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti
22:8b.ACT.022.008 Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti
22:9b.ACT.022.009 Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava
22:10b.ACT.022.010 Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia
22:11b.ACT.022.011 E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni, giunsi a Damasco
22:12b.ACT.022.012 Un certo Anania, un devoto osservante della legge e in buona reputazione presso tutti i Giudei colà residenti
22:13b.ACT.022.013 venne da me, mi si accostò e disse: Saulo, fratello, torna a vedere! E in quell'istante io guardai verso di lui e riebbi la vista
22:14b.ACT.022.014 Egli soggiunse: Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca
22:15b.ACT.022.015 perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito
22:16b.ACT.022.016 E ora perché aspetti? Alzati, ricevi il battesimo e lavati dai tuoi peccati, invocando il suo nome
22:17b.ACT.022.017 Dopo il mio ritorno a Gerusalemme, mentre pregavo nel tempio, fui rapito in estas
22:18b.ACT.022.018 e vidi Lui che mi diceva: Affrettati ed esci presto da Gerusalemme, perché non accetteranno la tua testimonianza su di me
22:19b.ACT.022.019 E io dissi: Signore, essi sanno che facevo imprigionare e percuotere nella sinagoga quelli che credevano in te
22:20b.ACT.022.020 quando si versava il sangue di Stefano, tuo testimone, anch'io ero presente e approvavo e custodivo i vestiti di quelli che lo uccidevano
22:21b.ACT.022.021 Allora mi disse: Và, perché io ti manderò lontano, tra i pagani»
22:22b.ACT.022.022 Fino a queste parole erano stati ad ascoltarlo, ma allora alzarono la voce gridando: «Toglilo di mezzo; non deve più vivere!»
22:23b.ACT.022.023 E poiché continuavano a urlare, a gettar via i mantelli e a lanciar polvere in aria
22:24b.ACT.022.024 il tribuno ordinò di portarlo nella fortezza, prescrivendo di interrogarlo a colpi di flagello al fine di sapere per quale motivo gli gridavano contro in tal modo
22:25b.ACT.022.025 Ma quando l'ebbero legato con le cinghie, Paolo disse al centurione che gli stava accanto: «Potete voi flagellare un cittadino romano, non ancora giudicato?»
22:26b.ACT.022.026 Udito ciò, il centurione corse a riferire al tribuno: «Che cosa stai per fare? Quell'uomo è un romano!»
22:27b.ACT.022.027 Allora il tribuno si recò da Paolo e gli domandò: «Dimmi, tu sei cittadino romano?». Rispose: «Sì»
22:28b.ACT.022.028 Replicò il tribuno: «Io questa cittadinanza l'ho acquistata a caro prezzo». Paolo disse: «Io, invece, lo sono di nascita!»
22:29b.ACT.022.029 E subito si allontanarono da lui quelli che dovevano interrogarlo. Anche il tribuno ebbe paura, rendendosi conto che Paolo era cittadino romano e che lui lo aveva messo in catene
22:30b.ACT.022.030 Il giorno seguente, volendo conoscere la realtà dei fatti, cioè il motivo per cui veniva accusato dai Giudei, gli fece togliere le catene e ordinò che si riunissero i sommi sacerdoti e tutto il sinedrio; vi fece condurre Paolo e lo presentò davanti a loro
23
23:1b.ACT.023.001 Con lo sguardo fisso al sinedrio Paolo disse: «Fratelli, io ho agito fino ad oggi davanti a Dio in perfetta rettitudine di coscienza»
23:2b.ACT.023.002 Ma il sommo sacerdote Anania ordinò ai suoi assistenti di percuoterlo sulla bocca
23:3b.ACT.023.003 Paolo allora gli disse: «Dio percuoterà te, muro imbiancato! Tu siedi a giudicarmi secondo la legge e contro la legge comandi di percuotermi?»
23:4b.ACT.023.004 E i presenti dissero: «Osi insultare il sommo sacerdote di Dio?»
23:5b.ACT.023.005 Rispose Paolo: «Non sapevo, fratelli, che è il sommo sacerdote; sta scritto infatti: Non insulterai il capo del tuo popolo»
23:6b.ACT.023.006 Paolo sapeva che nel sinedrio una parte era di sadducei e una parte di farisei; disse a gran voce: «Fratelli, io sono un fariseo, figlio di farisei; io sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti»
23:7b.ACT.023.007 Appena egli ebbe detto ciò, scoppiò una disputa tra i farisei e i sadducei e l'assemblea si divise
23:8b.ACT.023.008 I sadducei infatti affermano che non c'è risurrezione, né angeli, né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose
23:9b.ACT.023.009 Ne nacque allora un grande clamore e alcuni scribi del partito dei farisei, alzatisi in piedi, protestavano dicendo: «Non troviamo nulla di male in quest'uomo. E se uno spirito o un angelo gli avesse parlato davvero?»
23:10b.ACT.023.010 La disputa si accese a tal punto che il tribuno, temendo che Paolo venisse linciato da costoro, ordinò che scendesse la truppa a portarlo via di mezzo a loro e ricondurlo nella fortezza
23:11b.ACT.023.011 La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: «Coraggio! Come hai testimoniato per me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma»
23:12b.ACT.023.012 Fattosi giorno, i Giudei ordirono una congiura e fecero voto con giuramento esecratorio di non toccare né cibo né bevanda, sino a che non avessero ucciso Paolo
23:13b.ACT.023.013 Erano più di quaranta quelli che fecero questa congiura
23:14b.ACT.023.014 Si presentarono ai sommi sacerdoti e agli anziani e dissero: «Ci siamo obbligati con giuramento esecratorio di non assaggiare nulla sino a che non avremo ucciso Paolo
23:15b.ACT.023.015 Voi dunque ora, insieme al sinedrio, fate dire al tribuno che ve lo riporti, col pretesto di esaminare più attentamente il suo caso; noi intanto ci teniamo pronti a ucciderlo prima che arrivi»
23:16b.ACT.023.016 Ma il figlio della sorella di Paolo venne a sapere del complotto; si recò alla fortezza, entrò e ne informò Paolo
23:17b.ACT.023.017 Questi allora chiamò uno dei centurioni e gli disse: «Conduci questo giovane dal tribuno, perché ha qualche cosa da riferirgli»
23:18b.ACT.023.018 Il centurione lo prese e lo condusse dal tribuno dicendo: «Il prigioniero Paolo mi ha fatto chiamare e mi ha detto di condurre da te questo giovanetto, perché ha da dirti qualche cosa»
23:19b.ACT.023.019 Il tribuno lo prese per mano, lo condusse in disparte e gli chiese: «Che cosa è quello che hai da riferirmi?»
23:20b.ACT.023.020 Rispose: «I Giudei si sono messi d'accordo per chiederti di condurre domani Paolo nel sinedrio, col pretesto di informarsi più accuratamente nei suoi riguardi
23:21b.ACT.023.021 Tu però non lasciarti convincere da loro, poiché più di quaranta dei loro uomini hanno ordito un complotto, facendo voto con giuramento esecratorio di non prendere cibo né bevanda finché non l'abbiano ucciso; e ora stanno pronti, aspettando che tu dia il tuo consenso»
23:22b.ACT.023.022 Il tribuno congedò il giovanetto con questa raccomandazione: «Non dire a nessuno che mi hai dato queste informazioni»
23:23b.ACT.023.023 Fece poi chiamare due dei centurioni e disse: «Preparate duecento soldati per andare a Cesarèa insieme con settanta cavalieri e duecento lancieri, tre ore dopo il tramonto
23:24b.ACT.023.024 Siano pronte anche delle cavalcature e fatevi montare Paolo, perché sia condotto sano e salvo dal governatore Felice»
23:25b.ACT.023.025 Scrisse anche una lettera in questi termini
23:26b.ACT.023.026 «Claudio Lisia all'eccellentissimo governatore Felice, salute
23:27b.ACT.023.027 Quest'uomo è stato assalito dai Giudei e stava per essere ucciso da loro; ma sono intervenuto con i soldati e l'ho liberato, perché ho saputo che è cittadino romano
23:28b.ACT.023.028 Desideroso di conoscere il motivo per cui lo accusavano, lo condussi nel loro sinedrio
23:29b.ACT.023.029 Ho trovato che lo si accusava per questioni relative alla loro legge, ma che in realtà non c'erano a suo carico imputazioni meritevoli di morte o di prigionia
23:30b.ACT.023.030 Sono stato però informato di un complotto contro quest'uomo da parte loro, e così l'ho mandato da te, avvertendo gli accusatori di deporre davanti a te quello che hanno contro di lui. Stà bene»
23:31b.ACT.023.031 Secondo gli ordini ricevuti, i soldati presero Paolo e lo condussero di notte ad Antipàtride
23:32b.ACT.023.032 Il mattino dopo, lasciato ai cavalieri il compito di proseguire con lui, se ne tornarono alla fortezza
23:33b.ACT.023.033 I cavalieri, giunti a Cesarèa, consegnarono la lettera al governatore e gli presentarono Paolo
23:34b.ACT.023.034 Dopo averla letta, domandò a Paolo di quale provincia fosse e, saputo che era della Cilicia, disse
23:35b.ACT.023.035 «Ti ascolterò quando saranno qui anche i tuoi accusatori». E diede ordine di custodirlo nel pretorio di Erode
24
24:1b.ACT.024.001 Cinque giorni dopo arrivò il sommo sacerdote Anania insieme con alcuni anziani e a un avvocato di nome Tertullo e si presentarono al governatore per accusare Paolo
24:2b.ACT.024.002 Quando questi fu fatto venire, Tertullo cominciò l'accusa dicendo
24:3b.ACT.024.003 «La lunga pace di cui godiamo grazie a te e le riforme che ci sono state in favore di questo popolo grazie alla tua provvidenza, le accogliamo in tutto e per tutto, eccellentissimo Felice, con profonda gratitudine
24:4b.ACT.024.004 Ma per non trattenerti troppo a lungo, ti prego di darci ascolto brevemente nella tua benevolenza
24:5b.ACT.024.005 Abbiamo scoperto che quest'uomo è una peste, fomenta continue rivolte tra tutti i Giudei che sono nel mondo ed è capo della setta dei Nazorei
24:6b.ACT.024.006 Ha perfino tentato di profanare il tempio e noi l'abbiamo arrestato
24:7b.ACT.024.007
24:8b.ACT.024.008 Interrogandolo personalmente, potrai renderti conto da lui di tutte queste cose delle quali lo accusiamo»
24:9b.ACT.024.009 Si associarono nell'accusa anche i Giudei, affermando che i fatti stavano così
24:10b.ACT.024.010 Quando il governatore fece cenno a Paolo di parlare, egli rispose: «So che da molti anni sei giudice di questo popolo e parlo in mia difesa con fiducia
24:11b.ACT.024.011 Tu stesso puoi accertare che non sono più di dodici giorni da quando mi sono recato a Gerusalemme per il culto
24:12b.ACT.024.012 Essi non mi hanno mai trovato nel tempio a discutere con qualcuno o a incitare il popolo alla sommossa, né nelle sinagoghe, né per la citt
24:13b.ACT.024.013 e non possono provare nessuna delle cose delle quali ora mi accusano
24:14b.ACT.024.014 Ammetto invece che adoro il Dio dei miei padri, secondo quella dottrina che essi chiamano setta, credendo in tutto ciò che è conforme alla Legge e sta scritto nei Profeti
24:15b.ACT.024.015 nutrendo in Dio la speranza, condivisa pure da costoro, che ci sarà una risurrezione dei giusti e degli ingiusti
24:16b.ACT.024.016 Per questo mi sforzo di conservare in ogni momento una coscienza irreprensibile davanti a Dio e davanti agli uomini
24:17b.ACT.024.017 Ora, dopo molti anni, sono venuto a portare elemosine al mio popolo e per offrire sacrifici
24:18b.ACT.024.018 in occasione di questi essi mi hanno trovato nel tempio dopo che avevo compiuto le purificazioni. Non c'era folla né tumulto
24:19b.ACT.024.019 Furono dei Giudei della provincia d'Asia a trovarmi, e loro dovrebbero comparire qui davanti a te ad accusarmi, se hanno qualche cosa contro di me
24:20b.ACT.024.020 oppure dicano i presenti stessi quale colpa han trovato in me quando sono comparso davanti al sinedrio
24:21b.ACT.024.021 se non questa sola frase che gridai stando in mezzo a loro: A motivo della risurrezione dei morti io vengo giudicato oggi davanti a voi!»
24:22b.ACT.024.022 Allora Felice, che era assai bene informato circa la nuova dottrina, li rimandò dicendo: «Quando verrà il tribuno Lisia, esaminerò il vostro caso»
24:23b.ACT.024.023 E ordinò al centurione di tenere Paolo sotto custodia, concedendogli però una certa libertà e senza impedire a nessuno dei suoi amici di dargli assistenza
24:24b.ACT.024.024 Dopo alcuni giorni Felice arrivò in compagnia della moglie Drusilla, che era giudea; fatto chiamare Paolo, lo ascoltava intorno alla fede in Cristo Gesù
24:25b.ACT.024.025 Ma quando egli si mise a parlare di giustizia, di continenza e del giudizio futuro, Felice si spaventò e disse: «Per il momento puoi andare; ti farò chiamare di nuovo quando ne avrò il tempo»
24:26b.ACT.024.026 Sperava frattanto che Paolo gli avrebbe dato del denaro; per questo abbastanza spesso lo faceva chiamare e conversava con lui
24:27b.ACT.024.027 Trascorsi due anni, Felice ebbe come successore Porcio Festo; ma Felice, volendo dimostrare benevolenza verso i Giudei, lasciò Paolo in prigione
25
25:1b.ACT.025.001 Festo dunque, raggiunta la provincia, tre giorni dopo salì da Cesarèa a Gerusalemme
25:2b.ACT.025.002 I sommi sacerdoti e i capi dei Giudei gli si presentarono per accusare Paolo e cercavano di persuaderlo
25:3b.ACT.025.003 chiedendo come un favore, in odio a Paolo, che lo facesse venire a Gerusalemme; e intanto disponevano un tranello per ucciderlo lungo il percorso
25:4b.ACT.025.004 Festo rispose che Paolo stava sotto custodia a Cesarèa e che egli stesso sarebbe partito fra breve
25:5b.ACT.025.005 «Quelli dunque che hanno autorità tra voi, disse, vengano con me e se vi è qualche colpa in quell'uomo, lo denuncino»
25:6b.ACT.025.006 Dopo essersi trattenuto fra loro non più di otto o dieci giorni, discese a Cesarèa e il giorno seguente, sedendo in tribunale, ordinò che gli si conducesse Paolo
25:7b.ACT.025.007 Appena giunse, lo attorniarono i Giudei discesi da Gerusalemme, imputandogli numerose e gravi colpe, senza però riuscire a provarle
25:8b.ACT.025.008 Paolo a sua difesa disse: «Non ho commesso alcuna colpa, né contro la legge dei Giudei, né contro il tempio, né contro Cesare»
25:9b.ACT.025.009 Ma Festo volendo fare un favore ai Giudei, si volse a Paolo e disse: «Vuoi andare a Gerusalemme per essere là giudicato di queste cose, davanti a me?»
25:10b.ACT.025.010 Paolo rispose: «Mi trovo davanti al tribunale di Cesare, qui mi si deve giudicare. Ai Giudei non ho fatto alcun torto, come anche tu sai perfettamente
25:11b.ACT.025.011 Se dunque sono in colpa e ho commesso qualche cosa che meriti la morte, non rifiuto di morire; ma se nelle accuse di costoro non c'è nulla di vero, nessuno ha il potere di consegnarmi a loro. Io mi appello a Cesare»
25:12b.ACT.025.012 Allora Festo, dopo aver conferito con il consiglio, rispose: «Ti sei appellato a Cesare, a Cesare andrai»
25:13b.ACT.025.013 Erano trascorsi alcuni giorni, quando arrivarono a Cesarèa il re Agrippa e Berenìce, per salutare Festo
25:14b.ACT.025.014 E poiché si trattennero parecchi giorni, Festo espose al re il caso di Paolo: «C'è un uomo, lasciato qui prigioniero da Felice, contro il quale
25:15b.ACT.025.015 durante la mia visita a Gerusalemme, si presentarono con accuse i sommi sacerdoti e gli anziani dei Giudei per reclamarne la condanna
25:16b.ACT.025.016 Risposi che i Romani non usano consegnare una persona, prima che l'accusato sia stato messo a confronto con i suoi accusatori e possa aver modo di difendersi dall'accusa
25:17b.ACT.025.017 Allora essi convennero qui e io senza indugi il giorno seguente sedetti in tribunale e ordinai che vi fosse condotto quell'uomo
25:18b.ACT.025.018 Gli accusatori gli si misero attorno, ma non addussero nessuna delle imputazioni criminose che io immaginavo
25:19b.ACT.025.019 avevano solo con lui alcune questioni relative la loro particolare religione e riguardanti un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere ancora in vita
25:20b.ACT.025.020 Perplesso di fronte a simili controversie, gli chiesi se voleva andare a Gerusalemme ed esser giudicato là di queste cose
25:21b.ACT.025.021 Ma Paolo si appellò perché la sua causa fosse riservata al giudizio dell'imperatore, e così ordinai che fosse tenuto sotto custodia fino a quando potrò inviarlo a Cesare»
25:22b.ACT.025.022 E Agrippa a Festo: «Vorrei anch'io ascoltare quell'uomo!». «Domani, rispose, lo potrai ascoltare»
25:23b.ACT.025.023 Il giorno dopo, Agrippa e Berenìce vennero con gran pompa ed entrarono nella sala dell'udienza, accompagnati dai tribuni e dai cittadini più in vista; per ordine di Festo fu fatto entrare anche Paolo
25:24b.ACT.025.024 Allora Festo disse: «Re Agrippa e cittadini tutti qui presenti con noi, voi avete davanti agli occhi colui sul conto del quale tutto il popolo dei Giudei si è appellato a me, in Gerusalemme e qui, per chiedere a gran voce che non resti più in vita
25:25b.ACT.025.025 Io però mi sono convinto che egli non ha commesso alcuna cosa meritevole di morte ed essendosi appellato all'imperatore ho deciso di farlo partire
25:26b.ACT.025.026 Ma sul suo conto non ho nulla di preciso da scrivere al sovrano; per questo l'ho condotto davanti a voi e soprattutto davanti a te, o re Agrippa, per avere, dopo questa udienza, qualcosa da scrivere
25:27b.ACT.025.027 Mi sembra assurdo infatti mandare un prigioniero, senza indicare le accuse che si muovono contro di lui»
26
26:1b.ACT.026.001 Agrippa disse a Paolo: «Ti è concesso di parlare a tua difesa». Allora Paolo, stesa la mano, si difese così
26:2b.ACT.026.002 «Mi considero fortunato, o re Agrippa, di potermi discolpare da tutte le accuse di cui sono incriminato dai Giudei, oggi qui davanti a te
26:3b.ACT.026.003 che conosci a perfezione tutte le usanze e questioni riguardanti i Giudei. Perciò ti prego di ascoltarmi con pazienza
26:4b.ACT.026.004 La mia vita fin dalla mia giovinezza, vissuta tra il mio popolo e a Gerusalemme, la conoscono tutti i Giudei
26:5b.ACT.026.005 essi sanno pure da tempo, se vogliono renderne testimonianza, che, come fariseo, sono vissuto nella setta più rigida della nostra religione
26:6b.ACT.026.006 Ed ora mi trovo sotto processo a causa della speranza nella promessa fatta da Dio ai nostri padri
26:7b.ACT.026.007 e che le nostre dodici tribù sperano di vedere compiuta, servendo Dio notte e giorno con perseveranza. Di questa speranza, o re, sono ora incolpato dai Giudei
26:8b.ACT.026.008 Perché è considerato inconcepibile fra di voi che Dio risusciti i morti
26:9b.ACT.026.009 Anch'io credevo un tempo mio dovere di lavorare attivamente contro il nome di Gesù il Nazareno
26:10b.ACT.026.010 come in realtà feci a Gerusalemme; molti dei fedeli li rinchiusi in prigione con l'autorizzazione avuta dai sommi sacerdoti e, quando venivano condannati a morte, anch'io ho votato contro di loro
26:11b.ACT.026.011 In tutte le sinagoghe cercavo di costringerli con le torture a bestemmiare e, infuriando all'eccesso contro di loro, davo loro la caccia fin nelle città straniere
26:12b.ACT.026.012 In tali circostanze, mentre stavo andando a Damasco con autorizzazione e pieni poteri da parte dei sommi sacerdoti, verso mezzogiorn
26:13b.ACT.026.013 vidi sulla strada, o re, una luce dal cielo, più splendente del sole, che avvolse me e i miei compagni di viaggio
26:14b.ACT.026.014 Tutti cademmo a terra e io udii dal cielo una voce che mi diceva in ebraico: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Duro è per te ricalcitrare contro il pungolo
26:15b.ACT.026.015 E io dissi: Chi sei, o Signore? E il Signore rispose: Io sono Gesù, che tu perseguiti
26:16b.ACT.026.016 Su, alzati e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora
26:17b.ACT.026.017 Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mand
26:18b.ACT.026.018 ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l'eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me
26:19b.ACT.026.019 Pertanto, o re Agrippa, io non ho disobbedito alla visione celeste
26:20b.ACT.026.020 ma prima a quelli di Damasco, poi a quelli di Gerusalemme e in tutta la regione della Giudea e infine ai pagani, predicavo di convertirsi e di rivolgersi a Dio, comportandosi in maniera degna della conversione
26:21b.ACT.026.021 Per queste cose i Giudei mi assalirono nel tempio e tentarono di uccidermi
26:22b.ACT.026.022 Ma l'aiuto di Dio mi ha assistito fino a questo giorno, e posso ancora rendere testimonianza agli umili e ai grandi. Null'altro io affermo se non quello che i profeti e Mosè dichiararono che doveva accadere
26:23b.ACT.026.023 che cioè il Cristo sarebbe morto, e che, primo tra i risorti da morte, avrebbe annunziato la luce al popolo e ai pagani»
26:24b.ACT.026.024 Mentr'egli parlava così in sua difesa, Festo a gran voce disse: «Sei pazzo, Paolo; la troppa scienza ti ha dato al cervello!»
26:25b.ACT.026.025 E Paolo: «Non sono pazzo, disse, eccellentissimo Festo, ma sto dicendo parole vere e sagge
26:26b.ACT.026.026 Il re è al corrente di queste cose e davanti a lui parlo con franchezza. Penso che niente di questo gli sia sconosciuto, poiché non sono fatti accaduti in segreto
26:27b.ACT.026.027 Credi, o re Agrippa, nei profeti? So che ci credi»
26:28b.ACT.026.028 E Agrippa a Paolo: «Per poco non mi convinci a farmi cristiano!»
26:29b.ACT.026.029 E Paolo: «Per poco o per molto, io vorrei supplicare Dio che non soltanto tu, ma quanti oggi mi ascoltano diventassero così come sono io, eccetto queste catene!»
26:30b.ACT.026.030 Si alzò allora il re e con lui il governatore, Berenìce, e quelli che avevano preso parte alla sedut
26:31b.ACT.026.031 e avviandosi conversavano insieme e dicevano: «Quest'uomo non ha fatto nulla che meriti la morte o le catene»
26:32b.ACT.026.032 E Agrippa disse a Festo: «Costui poteva essere rimesso in libertà, se non si fosse appellato a Cesare»
27
27:1b.ACT.027.001 Quando fu deciso che ci imbarcassimo per l'Italia, consegnarono Paolo, insieme ad alcuni altri prigionieri, a un centurione di nome Giulio della coorte Augusta
27:2b.ACT.027.002 Salimmo su una nave di Adramitto, che stava per partire verso i porti della provincia d'Asia e salpammo, avendo con noi Aristarco, un Macèdone di Tessalonica
27:3b.ACT.027.003 Il giorno dopo facemmo scalo a Sidone e Giulio, con gesto cortese verso Paolo, gli permise di recarsi dagli amici e di riceverne le cure
27:4b.ACT.027.004 Salpati di là, navigammo al riparo di Cipro a motivo dei venti contrar
27:5b.ACT.027.005 e, attraversato il mare della Cilicia e della Panfilia, giungemmo a Mira di Licia
27:6b.ACT.027.006 Qui il centurione trovò una nave di Alessandria in partenza per l'Italia e ci fece salire a bordo
27:7b.ACT.027.007 Navigammo lentamente parecchi giorni, giungendo a fatica all'altezza di Cnido. Poi, siccome il vento non ci permetteva di approdare, prendemmo a navigare al riparo di Creta, dalle parti di Salmone
27:8b.ACT.027.008 e costeggiandola a fatica giungemmo in una località chiamata Buoni Porti, vicino alla quale era la città di Lasèa
27:9b.ACT.027.009 Essendo trascorso molto tempo ed essendo ormai pericolosa la navigazione poiché era gia passata la festa dell'Espiazione, Paolo li ammoniva dicendo
27:10b.ACT.027.010 «Vedo, o uomini, che la navigazione comincia a essere di gran rischio e di molto danno non solo per il carico e per la nave, ma anche per le nostre vite»
27:11b.ACT.027.011 Il centurione però dava più ascolto al pilota e al capitano della nave che alle parole di Paolo
27:12b.ACT.027.012 E poiché quel porto era poco adatto a trascorrervi l'inverno, i più furono del parere di salpare di là nella speranza di andare a svernare a Fenice, un porto di Creta esposto a libeccio e a maestrale
27:13b.ACT.027.013 Appena cominciò a soffiare un leggero scirocco, convinti di potere ormai realizzare il progetto, levarono le ancore e costeggiavano da vicino Creta
27:14b.ACT.027.014 Ma dopo non molto tempo si scatenò contro l'isola un vento d'uragano, detto allora «Euroaquilone»
27:15b.ACT.027.015 La nave fu travolta nel turbine e, non potendo più resistere al vento, abbandonati in sua balìa, andavamo alla deriva
27:16b.ACT.027.016 Mentre passavamo sotto un isolotto chiamato Càudas, a fatica riuscimmo a padroneggiare la scialuppa
27:17b.ACT.027.017 la tirarono a bordo e adoperarono gli attrezzi per fasciare di gòmene la nave. Quindi, per timore di finire incagliati nelle Sirti, calarono il galleggiante e si andava così alla deriva
27:18b.ACT.027.018 Sbattuti violentemente dalla tempesta, il giorno seguente cominciarono a gettare a mare il carico
27:19b.ACT.027.019 il terzo giorno con le proprie mani buttarono via l'attrezzatura della nave
27:20b.ACT.027.020 Da vari giorni non comparivano più né sole, né stelle e la violenta tempesta continuava a infuriare, per cui ogni speranza di salvarci sembrava ormai perduta
27:21b.ACT.027.021 Da molto tempo non si mangiava, quando Paolo, alzatosi in mezzo a loro, disse: «Sarebbe stato bene, o uomini, dar retta a me e non salpare da Creta; avreste evitato questo pericolo e questo danno
27:22b.ACT.027.022 Tuttavia ora vi esorto a non perdervi di coraggio, perché non ci sarà alcuna perdita di vite in mezzo a voi, ma solo della nave
27:23b.ACT.027.023 Mi è apparso infatti questa notte un angelo del Dio al quale appartengo e che servo
27:24b.ACT.027.024 dicendomi: Non temere, Paolo; tu devi comparire davanti a Cesare ed ecco, Dio ti ha fatto grazia di tutti i tuoi compagni di navigazione
27:25b.ACT.027.025 Perciò non perdetevi di coraggio, uomini; ho fiducia in Dio che avverrà come mi è stato annunziato
27:26b.ACT.027.026 Ma è inevitabile che andiamo a finire su qualche isola»
27:27b.ACT.027.027 Come giunse la quattordicesima notte da quando andavamo alla deriva nell'Adriatico, verso mezzanotte i marinai ebbero l'impressione che una qualche terra si avvicinava
27:28b.ACT.027.028 Gettato lo scandaglio, trovarono venti braccia; dopo un breve intervallo, scandagliando di nuovo, trovarono quindici braccia
27:29b.ACT.027.029 Nel timore di finire contro gli scogli, gettarono da poppa quattro ancore, aspettando con ansia che spuntasse il giorno
27:30b.ACT.027.030 Ma poiché i marinai cercavano di fuggire dalla nave e gia stavano calando la scialuppa in mare, col pretesto di gettare le ancore da prora, Paolo disse al centurione e ai soldati
27:31b.ACT.027.031 «Se costoro non rimangono sulla nave, voi non potrete mettervi in salvo»
27:32b.ACT.027.032 Allora i soldati recisero le gòmene della scialuppa e la lasciarono cadere in mare
27:33b.ACT.027.033 Finché non spuntò il giorno, Paolo esortava tutti a prendere cibo: «Oggi è il quattordicesimo giorno che passate digiuni nell'attesa, senza prender nulla
27:34b.ACT.027.034 Per questo vi esorto a prender cibo; è necessario per la vostra salvezza. Neanche un capello del vostro capo andrà perduto»
27:35b.ACT.027.035 Ciò detto, prese il pane, rese grazie a Dio davanti a tutti, lo spezzò e cominciò a mangiare
27:36b.ACT.027.036 Tutti si sentirono rianimati, e anch'essi presero cibo
27:37b.ACT.027.037 Eravamo complessivamente sulla nave duecentosettantasei persone
27:38b.ACT.027.038 Quando si furono rifocillati, alleggerirono la nave, gettando il frumento in mare
27:39b.ACT.027.039 Fattosi giorno non riuscivano a riconoscere quella terra, ma notarono un'insenatura con spiaggia e decisero, se possibile, di spingere la nave verso di essa
27:40b.ACT.027.040 Levarono le ancore e le lasciarono andare in mare; al tempo stesso allentarono i legami dei timoni e spiegata al vento la vela maestra, mossero verso la spiaggia
27:41b.ACT.027.041 Ma incapparono in una secca e la nave vi si incagliò; mentre la prua arenata rimaneva immobile, la poppa minacciava di sfasciarsi sotto la violenza delle onde
27:42b.ACT.027.042 I soldati pensarono allora di uccidere i prigionieri, perché nessuno sfuggisse gettandosi a nuoto
27:43b.ACT.027.043 ma il centurione, volendo salvare Paolo, impedì loro di attuare questo progetto; diede ordine che si gettassero per primi quelli che sapevano nuotare e raggiunsero la terra
27:44b.ACT.027.044 poi gli altri, chi su tavole, chi su altri rottami della nave. E così tutti poterono mettersi in salvo a terra
28
28:1b.ACT.028.001 Una volta in salvo, venimmo a sapere che l'isola si chiamava Malta
28:2b.ACT.028.002 Gli indigeni ci trattarono con rara umanità; ci accolsero tutti attorno a un gran fuoco, che avevano acceso perché era sopraggiunta la pioggia ed era freddo
28:3b.ACT.028.003 Mentre Paolo raccoglieva un fascio di sarmenti e lo gettava sul fuoco, una vipera, risvegliata dal calore, lo morse a una mano
28:4b.ACT.028.004 Al vedere la serpe pendergli dalla mano, gli indigeni dicevano tra loro: «Certamente costui è un assassino, se, anche scampato dal mare, la Giustizia non lo lascia vivere»
28:5b.ACT.028.005 Ma egli scosse la serpe nel fuoco e non ne patì alcun male
28:6b.ACT.028.006 Quella gente si aspettava di vederlo gonfiare e cadere morto sul colpo, ma, dopo avere molto atteso senza vedere succedergli nulla di straodinario, cambiò parere e diceva che era un dio
28:7b.ACT.028.007 Nelle vicinanze di quel luogo c'era un terreno appartenente al Primo dell'isola, chiamato Publio; questi ci accolse e ci ospitò con benevolenza per tre giorni
28:8b.ACT.028.008 Avvenne che il padre di Publio dovette mettersi a letto colpito da febbri e da dissenteria; Paolo l'andò a visitare e dopo aver pregato gli impose le mani e lo guarì
28:9b.ACT.028.009 Dopo questo fatto, anche gli altri isolani che avevano malattie accorrevano e venivano sanati
28:10b.ACT.028.010 ci colmarono di onori e al momento della partenza ci rifornirono di tutto il necessario
28:11b.ACT.028.011 Dopo tre mesi salpammo su una nave di Alessandria che aveva svernato nell'isola, recante l'insegna dei Diòscuri
28:12b.ACT.028.012 Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorn
28:13b.ACT.028.013 e di qui, costeggiando, giungemmo a Reggio. Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l'indomani arrivammo a Pozzuoli
28:14b.ACT.028.014 Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana. Partimmo quindi alla volta di Roma
28:15b.ACT.028.015 I fratelli di là, avendo avuto notizie di noi, ci vennero incontro fino al Foro di Appio e alle Tre Taverne. Paolo, al vederli, rese grazie a Dio e prese coraggio
28:16b.ACT.028.016 Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per suo conto con un soldato di guardia
28:17b.ACT.028.017 Dopo tre giorni, egli convocò a sé i più in vista tra i Giudei e venuti che furono, disse loro: «Fratelli, senza aver fatto nulla contro il mio popolo e contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato in mano dei Romani
28:18b.ACT.028.018 Questi, dopo avermi interrogato, volevano rilasciarmi, non avendo trovato in me alcuna colpa degna di morte
28:19b.ACT.028.019 Ma continuando i Giudei ad opporsi, sono stato costretto ad appellarmi a Cesare, senza intendere con questo muovere accuse contro il mio popolo
28:20b.ACT.028.020 Ecco perché vi ho chiamati, per vedervi e parlarvi, poiché è a causa della speranza d'Israele che io sono legato da questa catena»
28:21b.ACT.028.021 Essi gli risposero: «Noi non abbiamo ricevuto nessuna lettera sul tuo conto dalla Giudea né alcuno dei fratelli è venuto a riferire o a parlar male di te
28:22b.ACT.028.022 Ci sembra bene tuttavia ascoltare da te quello che pensi; di questa setta infatti sappiamo che trova dovunque opposizione»
28:23b.ACT.028.023 E fissatogli un giorno, vennero in molti da lui nel suo alloggio; egli dal mattino alla sera espose loro accuratamente, rendendo la sua testimonianza, il regno di Dio, cercando di convincerli riguardo a Gesù, in base alla Legge di Mosè e ai Profeti
28:24b.ACT.028.024 Alcuni aderirono alle cose da lui dette, ma altri non vollero creder
28:25b.ACT.028.025 e se ne andavano discordi tra loro, mentre Paolo diceva questa sola frase: «Ha detto bene lo Spirito Santo, per bocca del profeta Isaia, ai nostri padri
28:26b.ACT.028.026 Và da questo popolo e dì loro: Udrete con i vostri orecchi, ma non comprenderete; guarderete con i vostri occhi, ma non vedrete
28:27b.ACT.028.027 Perché il cuore di questo popolo si è indurito: e hanno ascoltato di mala voglia con gli orecchi; hanno chiuso i loro occhi per non vedere con gli occhi non ascoltare con gli orecchi, non comprendere nel loro cuore e non convertirsi, perché io li risani
28:28b.ACT.028.028 Sia dunque noto a voi che questa salvezza di Dio viene ora rivolta ai pagani ed essi l'ascolteranno!»
28:29b.ACT.028.029
28:30b.ACT.028.030 Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso a pigione e accoglieva tutti quelli che venivano a lui
28:31b.ACT.028.031 annunziando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento
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- TextGrid Repository (2025). Italian Collection. Acts (Italian). Acts (Italian). Multilingual Parallel Bible Corpus. Multilingual Bible Corpus. https://hdl.handle.net/21.11113/0000-0016-9F6E-B