Matthew (Italian)

Matthew (Italian)

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1:1b.MAT.001.001 Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo

1:2b.MAT.001.002 Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli

1:3b.MAT.001.003 Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esròm, Esròm generò Aram

1:4b.MAT.001.004 Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmòn

1:5b.MAT.001.005 Salmòn generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse

1:6b.MAT.001.006 Iesse generò il re Davide

1:7b.MAT.001.007 Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asàf

1:8b.MAT.001.008 Asàf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia

1:9b.MAT.001.009 Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia

1:10b.MAT.001.010 Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia

1:11b.MAT.001.011 Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia

1:12b.MAT.001.012 Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabèle

1:13b.MAT.001.013 Zorobabèle generò Abiùd, Abiùd generò Elìacim, Elìacim generò Azor

1:14b.MAT.001.014 Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd

1:15b.MAT.001.015 Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe

1:16b.MAT.001.016 Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo

1:17b.MAT.001.017 La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici

1:18b.MAT.001.018 Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo

1:19b.MAT.001.019 Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto

1:20b.MAT.001.020 Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo

1:21b.MAT.001.021 Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati»

1:22b.MAT.001.022 Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta

1:23b.MAT.001.023 Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi

1:24b.MAT.001.024 Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa

1:25b.MAT.001.025 la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù

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2:1b.MAT.002.001 Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano

2:2b.MAT.002.002 «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo»

2:3b.MAT.002.003 All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme

2:4b.MAT.002.004 Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia

2:5b.MAT.002.005 Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta

2:6b.MAT.002.006 E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele

2:7b.MAT.002.007 Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stell

2:8b.MAT.002.008 e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo»

2:9b.MAT.002.009 Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino

2:10b.MAT.002.010 Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia

2:11b.MAT.002.011 Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra

2:12b.MAT.002.012 Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese

2:13b.MAT.002.013 Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo»

2:14b.MAT.002.014 Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto

2:15b.MAT.002.015 dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta

2:16b.MAT.002.016 Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi

2:17b.MAT.002.017 Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia

2:18b.MAT.002.018 Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più

2:19b.MAT.002.019 Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitt

2:20b.MAT.002.020 e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e và nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino»

2:21b.MAT.002.021 Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d'Israele

2:22b.MAT.002.022 Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galile

2:23b.MAT.002.023 e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: «Sarà chiamato Nazareno»

3

3:1b.MAT.003.001 In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea

3:2b.MAT.003.002 dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!»

3:3b.MAT.003.003 Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri

3:4b.MAT.003.004 Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico

3:5b.MAT.003.005 Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano

3:6b.MAT.003.006 e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano

3:7b.MAT.003.007 Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente

3:8b.MAT.003.008 Fate dunque frutti degni di conversione

3:9b.MAT.003.009 e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre

3:10b.MAT.003.010 Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco

3:11b.MAT.003.011 Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco

3:12b.MAT.003.012 Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile»

3:13b.MAT.003.013 In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui

3:14b.MAT.003.014 Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?»

3:15b.MAT.003.015 Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì

3:16b.MAT.003.016 Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui

3:17b.MAT.003.017 Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto»

4

4:1b.MAT.004.001 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo

4:2b.MAT.004.002 E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame

4:3b.MAT.004.003 Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane»

4:4b.MAT.004.004 Ma egli rispose: «Sta scritto: ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio»

4:5b.MAT.004.005 Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempi

4:6b.MAT.004.006 e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede»

4:7b.MAT.004.007 Gesù gli rispose: «Sta scritto anche

4:8b.MAT.004.008 Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse

4:9b.MAT.004.009 «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai»

4:10b.MAT.004.010 Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: e a lui solo rendi culto»

4:11b.MAT.004.011 Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano

4:12b.MAT.004.012 Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galile

4:13b.MAT.004.013 e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali

4:14b.MAT.004.014 perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia

4:15b.MAT.004.015 Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti

4:16b.MAT.004.016 il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata

4:17b.MAT.004.017 Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino»

4:18b.MAT.004.018 Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori

4:19b.MAT.004.019 E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini»

4:20b.MAT.004.020 Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono

4:21b.MAT.004.021 Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò

4:22b.MAT.004.022 Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono

4:23b.MAT.004.023 Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo

4:24b.MAT.004.024 La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva

4:25b.MAT.004.025 E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano

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5:1b.MAT.005.001 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli

5:2b.MAT.005.002 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo

5:3b.MAT.005.003 «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli

5:4b.MAT.005.004 Beati gli afflitti, perché saranno consolati

5:5b.MAT.005.005 Beati i miti, perché erediteranno la terra

5:6b.MAT.005.006 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati

5:7b.MAT.005.007 Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia

5:8b.MAT.005.008 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio

5:9b.MAT.005.009 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio

5:10b.MAT.005.010 Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli

5:11b.MAT.005.011 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia

5:12b.MAT.005.012 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi

5:13b.MAT.005.013 Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini

5:14b.MAT.005.014 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte

5:15b.MAT.005.015 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa

5:16b.MAT.005.016 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli

5:17b.MAT.005.017 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento

5:18b.MAT.005.018 In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto

5:19b.MAT.005.019 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli

5:20b.MAT.005.020 Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli

5:21b.MAT.005.021 Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio

5:22b.MAT.005.022 Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna

5:23b.MAT.005.023 Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te

5:24b.MAT.005.024 lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono

5:25b.MAT.005.025 Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione

5:26b.MAT.005.026 In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo

5:27b.MAT.005.027 Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio

5:28b.MAT.005.028 ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio con lei nel suo cuore

5:29b.MAT.005.029 Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna

5:30b.MAT.005.030 E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna

5:31b.MAT.005.031 Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio

5:32b.MAT.005.032 ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio

5:33b.MAT.005.033 Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti

5:34b.MAT.005.034 ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio

5:35b.MAT.005.035 né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re

5:36b.MAT.005.036 Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello

5:37b.MAT.005.037 Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno

5:38b.MAT.005.038 Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente

5:39b.MAT.005.039 ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra

5:40b.MAT.005.040 e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello

5:41b.MAT.005.041 E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due

5:42b.MAT.005.042 Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle

5:43b.MAT.005.043 Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico

5:44b.MAT.005.044 ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori

5:45b.MAT.005.045 perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti

5:46b.MAT.005.046 Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani

5:47b.MAT.005.047 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani

5:48b.MAT.005.048 Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste

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6:1b.MAT.006.001 Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli

6:2b.MAT.006.002 Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa

6:3b.MAT.006.003 Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra

6:4b.MAT.006.004 perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà

6:5b.MAT.006.005 Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa

6:6b.MAT.006.006 Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà

6:7b.MAT.006.007 Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole

6:8b.MAT.006.008 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate

6:9b.MAT.006.009 Voi dunque pregate così: sia santificato il tuo nome

6:10b.MAT.006.010 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra

6:11b.MAT.006.011 Dacci oggi il nostro pane quotidiano

6:12b.MAT.006.012 e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori

6:13b.MAT.006.013 e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male

6:14b.MAT.006.014 Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi

6:15b.MAT.006.015 ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe

6:16b.MAT.006.016 E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa

6:17b.MAT.006.017 Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto

6:18b.MAT.006.018 perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà

6:19b.MAT.006.019 Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano

6:20b.MAT.006.020 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano

6:21b.MAT.006.021 Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore

6:22b.MAT.006.022 La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce

6:23b.MAT.006.023 ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra

6:24b.MAT.006.024 Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona

6:25b.MAT.006.025 Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito

6:26b.MAT.006.026 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro

6:27b.MAT.006.027 E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita

6:28b.MAT.006.028 E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano

6:29b.MAT.006.029 Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro

6:30b.MAT.006.030 Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede

6:31b.MAT.006.031 Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo

6:32b.MAT.006.032 Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno

6:33b.MAT.006.033 Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta

6:34b.MAT.006.034 Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena

7

7:1b.MAT.007.001 Non giudicate, per non essere giudicati

7:2b.MAT.007.002 perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati

7:3b.MAT.007.003 Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio

7:4b.MAT.007.004 O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave

7:5b.MAT.007.005 Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello

7:6b.MAT.007.006 Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi

7:7b.MAT.007.007 Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto

7:8b.MAT.007.008 perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto

7:9b.MAT.007.009 Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra

7:10b.MAT.007.010 O se gli chiede un pesce, darà una serpe

7:11b.MAT.007.011 Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano

7:12b.MAT.007.012 Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti

7:13b.MAT.007.013 Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa

7:14b.MAT.007.014 quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano

7:15b.MAT.007.015 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci

7:16b.MAT.007.016 Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi

7:17b.MAT.007.017 Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi

7:18b.MAT.007.018 un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni

7:19b.MAT.007.019 Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco

7:20b.MAT.007.020 Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere

7:21b.MAT.007.021 Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli

7:22b.MAT.007.022 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome

7:23b.MAT.007.023 Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità

7:24b.MAT.007.024 Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia

7:25b.MAT.007.025 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia

7:26b.MAT.007.026 Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia

7:27b.MAT.007.027 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande»

7:28b.MAT.007.028 Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento

7:29b.MAT.007.029 egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi

8

8:1b.MAT.008.001 Quando Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva

8:2b.MAT.008.002 Ed ecco venire un lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: «Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi»

8:3b.MAT.008.003 E Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii sanato». E subito la sua lebbra scomparve

8:4b.MAT.008.004 Poi Gesù gli disse: «Guardati dal dirlo a qualcuno, ma và a mostrarti al sacerdote e presenta l'offerta prescritta da Mosè, e ciò serva come testimonianza per loro»

8:5b.MAT.008.005 Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava

8:6b.MAT.008.006 «Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente»

8:7b.MAT.008.007 Gesù gli rispose: «Io verrò e lo curerò»

8:8b.MAT.008.008 Ma il centurione riprese: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito

8:9b.MAT.008.009 Perché anch'io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Fà questo, ed egli lo fa»

8:10b.MAT.008.010 All'udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande

8:11b.MAT.008.011 Ora vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli

8:12b.MAT.008.012 mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti»

8:13b.MAT.008.013 E Gesù disse al centurione: «Và, e sia fatto secondo la tua fede». In quell'istante il servo guarì

8:14b.MAT.008.014 Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre

8:15b.MAT.008.015 Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo

8:16b.MAT.008.016 Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati

8:17b.MAT.008.017 perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: e si è addossato le nostre malattie

8:18b.MAT.008.018 Vedendo Gesù una gran folla intorno a sé, ordinò di passare all'altra riva

8:19b.MAT.008.019 Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai»

8:20b.MAT.008.020 Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo»

8:21b.MAT.008.021 E un altro dei discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andar prima a seppellire mio padre»

8:22b.MAT.008.022 Ma Gesù gli rispose: «Seguimi e lascia i morti seppellire i loro morti»

8:23b.MAT.008.023 Essendo poi salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono

8:24b.MAT.008.024 Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva

8:25b.MAT.008.025 Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!»

8:26b.MAT.008.026 Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia

8:27b.MAT.008.027 I presenti furono presi da stupore e dicevano: «Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?»

8:28b.MAT.008.028 Giunto all'altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per quella strada

8:29b.MAT.008.029 Cominciarono a gridare: «Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?»

8:30b.MAT.008.030 A qualche distanza da loro c'era una numerosa mandria di porci a pascolare

8:31b.MAT.008.031 e i demòni presero a scongiurarlo dicendo: «Se ci scacci, mandaci in quella mandria»

8:32b.MAT.008.032 Egli disse loro: «Andate!». Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti

8:33b.MAT.008.033 I mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati

8:34b.MAT.008.034 Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio

9

9:1b.MAT.009.001 Salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città

9:2b.MAT.009.002 Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati»

9:3b.MAT.009.003 Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: «Costui bestemmia»

9:4b.MAT.009.004 Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore

9:5b.MAT.009.005 Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina

9:6b.MAT.009.006 Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora il paralitico, prendi il tuo letto e và a casa tua»

9:7b.MAT.009.007 Ed egli si alzò e andò a casa sua

9:8b.MAT.009.008 A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini

9:9b.MAT.009.009 Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì

9:10b.MAT.009.010 Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli

9:11b.MAT.009.011 Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?»

9:12b.MAT.009.012 Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati

9:13b.MAT.009.013 Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori»

9:14b.MAT.009.014 Allora gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?»

9:15b.MAT.009.015 E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno

9:16b.MAT.009.016 Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore

9:17b.MAT.009.017 Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli altri si conservano»

9:18b.MAT.009.018 Mentre diceva loro queste cose, giunse uno dei capi che gli si prostrò innanzi e gli disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivrà»

9:19b.MAT.009.019 Alzatosi, Gesù lo seguiva con i suoi discepoli

9:20b.MAT.009.020 Ed ecco una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello

9:21b.MAT.009.021 Pensava infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita»

9:22b.MAT.009.022 Gesù, voltatosi, la vide e disse: «Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita». E in quell'istante la donna guarì

9:23b.MAT.009.023 Arrivato poi Gesù nella casa del capo e veduti i flautisti e la gente in agitazione, disse

9:24b.MAT.009.024 «Ritiratevi, perché la fanciulla non è morta, ma dorme». Quelli si misero a deriderlo

9:25b.MAT.009.025 Ma dopo che fu cacciata via la gente egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò

9:26b.MAT.009.026 E se ne sparse la fama in tutta quella regione

9:27b.MAT.009.027 Mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguivano urlando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi»

9:28b.MAT.009.028 Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: «Credete voi che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!»

9:29b.MAT.009.029 Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede»

9:30b.MAT.009.030 E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!»

9:31b.MAT.009.031 Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione

9:32b.MAT.009.032 Usciti costoro, gli presentarono un muto indemoniato

9:33b.MAT.009.033 Scacciato il demonio, quel muto cominciò a parlare e la folla presa da stupore diceva: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!»

9:34b.MAT.009.034 Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni»

9:35b.MAT.009.035 Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità

9:36b.MAT.009.036 Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore

9:37b.MAT.009.037 Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi

9:38b.MAT.009.038 Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!»

10

10:1b.MAT.010.001 Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità

10:2b.MAT.010.002 I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello

10:3b.MAT.010.003 Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo

10:4b.MAT.010.004 Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, che poi lo tradì

10:5b.MAT.010.005 Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti

10:6b.MAT.010.006 rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele

10:7b.MAT.010.007 E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino

10:8b.MAT.010.008 Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date

10:9b.MAT.010.009 Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture

10:10b.MAT.010.010 né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento

10:11b.MAT.010.011 In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza

10:12b.MAT.010.012 Entrando nella casa, rivolgetele il saluto

10:13b.MAT.010.013 Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi

10:14b.MAT.010.014 Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi

10:15b.MAT.010.015 In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città

10:16b.MAT.010.016 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe

10:17b.MAT.010.017 Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe

10:18b.MAT.010.018 e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani

10:19b.MAT.010.019 E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire

10:20b.MAT.010.020 non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi

10:21b.MAT.010.021 Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire

10:22b.MAT.010.022 E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato

10:23b.MAT.010.023 Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo

10:24b.MAT.010.024 Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone

10:25b.MAT.010.025 è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari

10:26b.MAT.010.026 Non li temete dunque, poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato

10:27b.MAT.010.027 Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti

10:28b.MAT.010.028 E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna

10:29b.MAT.010.029 Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia

10:30b.MAT.010.030 Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati

10:31b.MAT.010.031 non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri

10:32b.MAT.010.032 Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli

10:33b.MAT.010.033 chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli

10:34b.MAT.010.034 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada

10:35b.MAT.010.035 Sono venuto infatti a separare la nuora dalla suocera

10:36b.MAT.010.036 e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa

10:37b.MAT.010.037 Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me

10:38b.MAT.010.038 chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me

10:39b.MAT.010.039 Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà

10:40b.MAT.010.040 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato

10:41b.MAT.010.041 Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto

10:42b.MAT.010.042 E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa»

11

11:1b.MAT.011.001 Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città

11:2b.MAT.011.002 Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli

11:3b.MAT.011.003 «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?»

11:4b.MAT.011.004 Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete

11:5b.MAT.011.005 I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella

11:6b.MAT.011.006 e beato colui che non si scandalizza di me»

11:7b.MAT.011.007 Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento

11:8b.MAT.011.008 Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re

11:9b.MAT.011.009 E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta

11:10b.MAT.011.010 Egli è colui, del quale sta scritto: che preparerà la tua via davanti a te

11:11b.MAT.011.011 In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui

11:12b.MAT.011.012 Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono

11:13b.MAT.011.013 La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni

11:14b.MAT.011.014 E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire

11:15b.MAT.011.015 Chi ha orecchi intenda

11:16b.MAT.011.016 Ma a chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono

11:17b.MAT.011.017 Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto

11:18b.MAT.011.018 E' venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio

11:19b.MAT.011.019 E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere»

11:20b.MAT.011.020 Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite

11:21b.MAT.011.021 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, gia da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere

11:22b.MAT.011.022 Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra

11:23b.MAT.011.023 E tu, Cafarnao, Fino agli inferi precipiterai! essa esisterebbe

11:24b.MAT.011.024 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!»

11:25b.MAT.011.025 In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli

11:26b.MAT.011.026 Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te

11:27b.MAT.011.027 Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare

11:28b.MAT.011.028 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò

11:29b.MAT.011.029 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime

11:30b.MAT.011.030 Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero»

12

12:1b.MAT.012.001 In quel tempo Gesù passò tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano

12:2b.MAT.012.002 Ciò vedendo, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare in giorno di sabato»

12:3b.MAT.012.003 Ed egli rispose: «Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni

12:4b.MAT.012.004 Come entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che non era lecito mangiare né a lui né ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti

12:5b.MAT.012.005 O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa

12:6b.MAT.012.006 Ora io vi dico che qui c'è qualcosa più grande del tempio

12:7b.MAT.012.007 Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa

12:8b.MAT.012.008 Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato»

12:9b.MAT.012.009 Allontanatosi di là, andò nella loro sinagoga

12:10b.MAT.012.010 Ed ecco, c'era un uomo che aveva una mano inaridita, ed essi chiesero a Gesù: «E' permesso curare di sabato?». Dicevano ciò per accusarlo

12:11b.MAT.012.011 Ed egli disse loro: «Chi tra voi, avendo una pecora, se questa gli cade di sabato in una fossa, non l'afferra e la tira fuori

12:12b.MAT.012.012 Ora, quanto è più prezioso un uomo di una pecora! Perciò è permesso fare del bene anche di sabato»

12:13b.MAT.012.013 E rivolto all'uomo, gli disse: «Stendi la mano». Egli la stese, e quella ritornò sana come l'altra

12:14b.MAT.012.014 I farisei però, usciti, tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo

12:15b.MAT.012.015 Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli guarì tutti

12:16b.MAT.012.016 ordinando loro di non divulgarlo

12:17b.MAT.012.017 perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta Isaia

12:18b.MAT.012.018 Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Porrò il mio spirito sopra di lui e annunzierà la giustizia alle genti

12:19b.MAT.012.019 Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce

12:20b.MAT.012.020 La canna infranta non spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante, finché abbia fatto trionfare la giustizia

12:21b.MAT.012.021 nel suo nome spereranno le genti

12:22b.MAT.012.022 In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva

12:23b.MAT.012.023 E tutta la folla era sbalordita e diceva: «Non è forse costui il figlio di Davide?»

12:24b.MAT.012.024 Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: «Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni»

12:25b.MAT.012.025 Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: «Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi

12:26b.MAT.012.026 Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno

12:27b.MAT.012.027 E se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici

12:28b.MAT.012.028 Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio

12:29b.MAT.012.029 Come potrebbe uno penetrare nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa

12:30b.MAT.012.030 Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde

12:31b.MAT.012.031 Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata

12:32b.MAT.012.032 A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro

12:33b.MAT.012.033 Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero

12:34b.MAT.012.034 Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore

12:35b.MAT.012.035 L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive

12:36b.MAT.012.036 Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio

12:37b.MAT.012.037 poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato»

12:38b.MAT.012.038 Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: «Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno». Ed egli rispose

12:39b.MAT.012.039 «Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta

12:40b.MAT.012.040 Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra

12:41b.MAT.012.041 Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c'è più di Giona

12:42b.MAT.012.042 La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone

12:43b.MAT.012.043 Quando lo spirito immondo esce da un uomo, se ne va per luoghi aridi cercando sollievo, ma non ne trova

12:44b.MAT.012.044 Allora dice: Ritornerò alla mia abitazione, da cui sono uscito. E tornato la trova vuota, spazzata e adorna

12:45b.MAT.012.045 Allora va, si prende sette altri spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora; e la nuova condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione perversa»

12:46b.MAT.012.046 Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli

12:47b.MAT.012.047 Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti»

12:48b.MAT.012.048 Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?»

12:49b.MAT.012.049 Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli

12:50b.MAT.012.050 perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre»

13

13:1b.MAT.013.001 Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare

13:2b.MAT.013.002 Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia

13:3b.MAT.013.003 Egli parlò loro di molte cose in parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare

13:4b.MAT.013.004 E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono

13:5b.MAT.013.005 Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo

13:6b.MAT.013.006 Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò

13:7b.MAT.013.007 Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono

13:8b.MAT.013.008 Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta

13:9b.MAT.013.009 Chi ha orecchi intenda»

13:10b.MAT.013.010 Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?»

13:11b.MAT.013.011 Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato

13:12b.MAT.013.012 Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha

13:13b.MAT.013.013 Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono

13:14b.MAT.013.014 E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: guarderete, ma non vedrete

13:15b.MAT.013.015 Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani

13:16b.MAT.013.016 Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono

13:17b.MAT.013.017 In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono

13:18b.MAT.013.018 Voi dunque intendete la parabola del seminatore

13:19b.MAT.013.019 tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada

13:20b.MAT.013.020 Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia

13:21b.MAT.013.021 ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato

13:22b.MAT.013.022 Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto

13:23b.MAT.013.023 Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta»

13:24b.MAT.013.024 Un'altra parabola espose loro così: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo

13:25b.MAT.013.025 Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò

13:26b.MAT.013.026 Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania

13:27b.MAT.013.027 Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania

13:28b.MAT.013.028 Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla

13:29b.MAT.013.029 No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano

13:30b.MAT.013.030 Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio»

13:31b.MAT.013.031 Un'altra parabola espose loro: «Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo

13:32b.MAT.013.032 Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami»

13:33b.MAT.013.033 Un'altra parabola disse loro: «Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti»

13:34b.MAT.013.034 Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole

13:35b.MAT.013.035 perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta: proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo

13:36b.MAT.013.036 Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo»

13:37b.MAT.013.037 Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo

13:38b.MAT.013.038 Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno

13:39b.MAT.013.039 e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli

13:40b.MAT.013.040 Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo

13:41b.MAT.013.041 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquit

13:42b.MAT.013.042 e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti

13:43b.MAT.013.043 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda

13:44b.MAT.013.044 Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo

13:45b.MAT.013.045 Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose

13:46b.MAT.013.046 trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra

13:47b.MAT.013.047 Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci

13:48b.MAT.013.048 Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi

13:49b.MAT.013.049 Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buon

13:50b.MAT.013.050 e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti

13:51b.MAT.013.051 Avete capito tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì»

13:52b.MAT.013.052 Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche»

13:53b.MAT.013.053 Terminate queste parabole, Gesù partì di l

13:54b.MAT.013.054 e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli

13:55b.MAT.013.055 Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda

13:56b.MAT.013.056 E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?»

13:57b.MAT.013.057 E si scandalizzavano per causa sua. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua»

13:58b.MAT.013.058 E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità

14

14:1b.MAT.014.001 In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù

14:2b.MAT.014.002 Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui»

14:3b.MAT.014.003 Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello

14:4b.MAT.014.004 Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla!»

14:5b.MAT.014.005 Benché Erode volesse farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un profeta

14:6b.MAT.014.006 Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erod

14:7b.MAT.014.007 che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato

14:8b.MAT.014.008 Ed essa, istigata dalla madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista»

14:9b.MAT.014.009 Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse dat

14:10b.MAT.014.010 e mandò a decapitare Giovanni nel carcere

14:11b.MAT.014.011 La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre

14:12b.MAT.014.012 I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù

14:13b.MAT.014.013 Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città

14:14b.MAT.014.014 Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati

14:15b.MAT.014.015 Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare»

14:16b.MAT.014.016 Ma Gesù rispose: «Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare»

14:17b.MAT.014.017 Gli risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci!»

14:18b.MAT.014.018 Ed egli disse: «Portatemeli qua»

14:19b.MAT.014.019 E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla

14:20b.MAT.014.020 Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati

14:21b.MAT.014.021 Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini

14:22b.MAT.014.022 Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull'altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla

14:23b.MAT.014.023 Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù

14:24b.MAT.014.024 La barca intanto distava gia qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario

14:25b.MAT.014.025 Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare

14:26b.MAT.014.026 I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «E' un fantasma» e si misero a gridare dalla paura

14:27b.MAT.014.027 Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura»

14:28b.MAT.014.028 Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque»

14:29b.MAT.014.029 Ed egli disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù

14:30b.MAT.014.030 Ma per la violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!»

14:31b.MAT.014.031 E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?»

14:32b.MAT.014.032 Appena saliti sulla barca, il vento cessò

14:33b.MAT.014.033 Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!»

14:34b.MAT.014.034 Compiuta la traversata, approdarono a Genèsaret

14:35b.MAT.014.035 E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati

14:36b.MAT.014.036 e lo pregavano di poter toccare almeno l'orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano

15

15:1b.MAT.015.001 In quel tempo vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero

15:2b.MAT.015.002 «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!»

15:3b.MAT.015.003 Ed egli rispose loro: «Perché voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione

15:4b.MAT.015.004 Dio ha detto

15:5b.MAT.015.005 Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Ciò con cui ti dovrei aiutare è offerto a Dio

15:6b.MAT.015.006 non è più tenuto a onorare suo padre o sua madre. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione

15:7b.MAT.015.007 Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo

15:8b.MAT.015.008 Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da me

15:9b.MAT.015.009 Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini»

15:10b.MAT.015.010 Poi riunita la folla disse: «Ascoltate e intendete

15:11b.MAT.015.011 Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!»

15:12b.MAT.015.012 Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: «Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?»

15:13b.MAT.015.013 Ed egli rispose: «Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata

15:14b.MAT.015.014 Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!»

15:15b.MAT.015.015 Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola»

15:16b.MAT.015.016 Ed egli rispose: «Anche voi siete ancora senza intelletto

15:17b.MAT.015.017 Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna

15:18b.MAT.015.018 Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo

15:19b.MAT.015.019 Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie

15:20b.MAT.015.020 Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l'uomo»

15:21b.MAT.015.021 Partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone

15:22b.MAT.015.022 Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio»

15:23b.MAT.015.023 Ma egli non le rivolse neppure una parola. grida dietro»

15:24b.MAT.015.024 Ma egli rispose: «Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele»

15:25b.MAT.015.025 Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: «Signore, aiutami!»

15:26b.MAT.015.026 Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini»

15:27b.MAT.015.027 «E' vero, Signore, disse la donna, ma anche i cani si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni»

15:28b.MAT.015.028 Allora Gesù le replicò: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». E da quell'istante sua figlia fu guarita

15:29b.MAT.015.029 Allontanatosi di là, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, si fermò là

15:30b.MAT.015.030 Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì

15:31b.MAT.015.031 E la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E glorificava il Dio di Israele

15:32b.MAT.015.032 Allora Gesù chiamò a sé i discepoli e disse: «Sento compassione di questa folla: ormai da tre giorni mi vengono dietro e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non svengano lungo la strada»

15:33b.MAT.015.033 E i discepoli gli dissero: «Dove potremo noi trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?»

15:34b.MAT.015.034 Ma Gesù domandò: «Quanti pani avete?». Risposero: «Sette, e pochi pesciolini»

15:35b.MAT.015.035 Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra

15:36b.MAT.015.036 Gesù prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò, li dava ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla folla

15:37b.MAT.015.037 Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati portarono via sette sporte piene

15:38b.MAT.015.038 Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini

15:39b.MAT.015.039 Congedata la folla, Gesù salì sulla barca e andò nella regione di Magadàn

16

16:1b.MAT.016.001 I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo

16:2b.MAT.016.002 Ma egli rispose: «Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia

16:3b.MAT.016.003 e al mattino: Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi

16:4b.MAT.016.004 Una generazione perversa e adultera cerca un segno, ma nessun segno le sarà dato se non il segno di Giona». E lasciatili, se ne andò

16:5b.MAT.016.005 Nel passare però all'altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere il pane

16:6b.MAT.016.006 Gesù disse loro: «Fate bene attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei»

16:7b.MAT.016.007 Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso il pane!»

16:8b.MAT.016.008 Accortosene, Gesù chiese: «Perché, uomini di poca fede, andate dicendo che non avete il pane

16:9b.MAT.016.009 Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila e quante ceste avete portato via

16:10b.MAT.016.010 E neppure i sette pani per i quattromila e quante sporte avete raccolto

16:11b.MAT.016.011 Come mai non capite ancora che non alludevo al pane quando vi ho detto: Guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei?»

16:12b.MAT.016.012 Allora essi compresero che egli non aveva detto che si guardassero dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei farisei e dei sadducei

16:13b.MAT.016.013 Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?»

16:14b.MAT.016.014 Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti»

16:15b.MAT.016.015 Disse loro: «Voi chi dite che io sia?»

16:16b.MAT.016.016 Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente»

16:17b.MAT.016.017 E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli

16:18b.MAT.016.018 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa

16:19b.MAT.016.019 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli»

16:20b.MAT.016.020 Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo

16:21b.MAT.016.021 Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno

16:22b.MAT.016.022 Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai»

16:23b.MAT.016.023 Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!»

16:24b.MAT.016.024 Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua

16:25b.MAT.016.025 Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà

16:26b.MAT.016.026 Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima

16:27b.MAT.016.027 Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni

16:28b.MAT.016.028 In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno»

17

17:1b.MAT.017.001 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte

17:2b.MAT.017.002 E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce

17:3b.MAT.017.003 Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui

17:4b.MAT.017.004 Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia»

17:5b.MAT.017.005 Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo»

17:6b.MAT.017.006 All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore

17:7b.MAT.017.007 Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete»

17:8b.MAT.017.008 Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo

17:9b.MAT.017.009 E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti»

17:10b.MAT.017.010 Allora i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?»

17:11b.MAT.017.011 Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa

17:12b.MAT.017.012 Ma io vi dico: Elia è gia venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro»

17:13b.MAT.017.013 Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista

17:14b.MAT.017.014 Appena ritornati presso la folla, si avvicinò a Gesù un uom

17:15b.MAT.017.015 che, gettatosi in ginocchio, gli disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell'acqua

17:16b.MAT.017.016 l'ho gia portato dai tuoi discepoli, ma non hanno potuto guarirlo»

17:17b.MAT.017.017 E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatemelo qui»

17:18b.MAT.017.018 E Gesù gli parlò minacciosamente, e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito

17:19b.MAT.017.019 Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?»

17:20b.MAT.017.020 Ed egli rispose: «Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile

17:21b.MAT.017.021 Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno]»

17:22b.MAT.017.022 Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: «Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomin

17:23b.MAT.017.023 e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati

17:24b.MAT.017.024 Venuti a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro gli esattori della tassa per il tempio e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?»

17:25b.MAT.017.025 Rispose: «Sì». Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re di questa terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli altri?»

17:26b.MAT.017.026 Rispose: «Dagli estranei». E Gesù: «Quindi i figli sono esenti

17:27b.MAT.017.027 Ma perché non si scandalizzino, và al mare, getta l'amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala a loro per me e per te»

18

18:1b.MAT.018.001 In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?»

18:2b.MAT.018.002 Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse

18:3b.MAT.018.003 «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli

18:4b.MAT.018.004 Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli

18:5b.MAT.018.005 E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me

18:6b.MAT.018.006 Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare

18:7b.MAT.018.007 Guai al mondo per gli scandali! E' inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo

18:8b.MAT.018.008 Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno

18:9b.MAT.018.009 E se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco

18:10b.MAT.018.010 Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli

18:11b.MAT.018.011 E' venuto infatti il Figlio dell'uomo a salvare ciò che era perduto]

18:12b.MAT.018.012 Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta

18:13b.MAT.018.013 Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite

18:14b.MAT.018.014 Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli

18:15b.MAT.018.015 Se il tuo fratello commette una colpa, và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello

18:16b.MAT.018.016 se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni

18:17b.MAT.018.017 Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano

18:18b.MAT.018.018 In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo

18:19b.MAT.018.019 In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà

18:20b.MAT.018.020 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro»

18:21b.MAT.018.021 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?»

18:22b.MAT.018.022 E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette

18:23b.MAT.018.023 A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi

18:24b.MAT.018.024 Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti

18:25b.MAT.018.025 Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito

18:26b.MAT.018.026 Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa

18:27b.MAT.018.027 Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito

18:28b.MAT.018.028 Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi

18:29b.MAT.018.029 Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito

18:30b.MAT.018.030 Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito

18:31b.MAT.018.031 Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto

18:32b.MAT.018.032 Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato

18:33b.MAT.018.033 Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te

18:34b.MAT.018.034 E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto

18:35b.MAT.018.035 Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello»

19

19:1b.MAT.019.001 Terminati questi discorsi, Gesù partì dalla Galilea e andò nel territorio della Giudea, al di là del Giordano

19:2b.MAT.019.002 E lo seguì molta folla e colà egli guarì i malati

19:3b.MAT.019.003 Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «E' lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?»

19:4b.MAT.019.004 Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse

19:5b.MAT.019.005 Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola

19:6b.MAT.019.006 Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi»

19:7b.MAT.019.007 Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?»

19:8b.MAT.019.008 Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così

19:9b.MAT.019.009 Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio»

19:10b.MAT.019.010 Gli dissero i discepoli: «Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi»

19:11b.MAT.019.011 Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso

19:12b.MAT.019.012 Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca»

19:13b.MAT.019.013 Allora gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano

19:14b.MAT.019.014 Gesù però disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli»

19:15b.MAT.019.015 E dopo avere imposto loro le mani, se ne partì

19:16b.MAT.019.016 Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?»

19:17b.MAT.019.017 Egli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti»

19:18b.MAT.019.018 Ed egli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso

19:19b.MAT.019.019 onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso»

19:20b.MAT.019.020 Il giovane gli disse: «Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?»

19:21b.MAT.019.021 Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi»

19:22b.MAT.019.022 Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze

19:23b.MAT.019.023 Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli

19:24b.MAT.019.024 Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli»

19:25b.MAT.019.025 A queste parole i discepoli rimasero costernati e chiesero: «Chi si potrà dunque salvare?»

19:26b.MAT.019.026 E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile»

19:27b.MAT.019.027 Allora Pietro prendendo la parola disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?»

19:28b.MAT.019.028 E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele

19:29b.MAT.019.029 Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna

19:30b.MAT.019.030 Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi»

20

20:1b.MAT.020.001 «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna

20:2b.MAT.020.002 Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna

20:3b.MAT.020.003 Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupat

20:4b.MAT.020.004 e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono

20:5b.MAT.020.005 Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto

20:6b.MAT.020.006 Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi

20:7b.MAT.020.007 Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna

20:8b.MAT.020.008 Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi

20:9b.MAT.020.009 Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro

20:10b.MAT.020.010 Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno

20:11b.MAT.020.011 Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo

20:12b.MAT.020.012 Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo

20:13b.MAT.020.013 Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro

20:14b.MAT.020.014 Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te

20:15b.MAT.020.015 Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono

20:16b.MAT.020.016 Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi»

20:17b.MAT.020.017 Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici e lungo la via disse loro

20:18b.MAT.020.018 «Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a mort

20:19b.MAT.020.019 e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà»

20:20b.MAT.020.020 Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa

20:21b.MAT.020.021 Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Dì che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno»

20:22b.MAT.020.022 Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo»

20:23b.MAT.020.023 Ed egli soggiunse: «Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio»

20:24b.MAT.020.024 Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelli

20:25b.MAT.020.025 ma Gesù, chiamatili a sé, disse: «I capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere

20:26b.MAT.020.026 Non così dovrà essere tra voi; ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo

20:27b.MAT.020.027 e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo

20:28b.MAT.020.028 appunto come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti»

20:29b.MAT.020.029 Mentre uscivano da Gerico, una gran folla seguiva Gesù

20:30b.MAT.020.030 Ed ecco che due ciechi, seduti lungo la strada, sentendo che passava, si misero a gridare: «Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide!»

20:31b.MAT.020.031 La folla li sgridava perché tacessero; ma essi gridavano ancora più forte: «Signore, figlio di Davide, abbi pietà di noi!»

20:32b.MAT.020.032 Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: «Che volete che io vi faccia?»

20:33b.MAT.020.033 Gli risposero: «Signore, che i nostri occhi si aprano!»

20:34b.MAT.020.034 Gesù si commosse, toccò loro gli occhi e subito ricuperarono la vista e lo seguirono

21

21:1b.MAT.021.001 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepol

21:2b.MAT.021.002 dicendo loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me

21:3b.MAT.021.003 Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito»

21:4b.MAT.021.004 Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta

21:5b.MAT.021.005 Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un'asina, con un puledro figlio di bestia da soma

21:6b.MAT.021.006 I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù

21:7b.MAT.021.007 condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere

21:8b.MAT.021.008 La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via

21:9b.MAT.021.009 La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli

21:10b.MAT.021.010 Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: «Chi è costui?»

21:11b.MAT.021.011 E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea»

21:12b.MAT.021.012 Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colomb

21:13b.MAT.021.013 e disse loro: «La Scrittura dice: ma voi ne fate una spelonca di ladri»

21:14b.MAT.021.014 Gli si avvicinarono ciechi e storpi nel tempio ed egli li guarì

21:15b.MAT.021.015 Ma i sommi sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che faceva e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide», si sdegnaron

21:16b.MAT.021.016 e gli dissero: «Non senti quello che dicono?». Gesù rispose loro: «Sì, non avete mai letto: ti sei procurata una lode?»

21:17b.MAT.021.017 E, lasciatili, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte

21:18b.MAT.021.018 La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame

21:19b.MAT.021.019 Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Non nasca mai più frutto da te». E subito quel fico si seccò

21:20b.MAT.021.020 Vedendo ciò i discepoli rimasero stupiti e dissero: «Come mai il fico si è seccato immediatamente?»

21:21b.MAT.021.021 Rispose Gesù: «In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà

21:22b.MAT.021.022 E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete»

21:23b.MAT.021.023 Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: «Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?»

21:24b.MAT.021.024 Gesù rispose: «Vi farò anch'io una domanda e se voi mi rispondete, vi dirò anche con quale autorità faccio questo

21:25b.MAT.021.025 Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Ed essi riflettevano tra sé dicendo: «Se diciamo: "dal Cielo", ci risponderà: "perché dunque non gli avete creduto?''

21:26b.MAT.021.026 se diciamo "dagli uomini", abbiamo timore della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta»

21:27b.MAT.021.027 Rispondendo perciò a Gesù, dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch'egli disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose»

21:28b.MAT.021.028 «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna

21:29b.MAT.021.029 Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò

21:30b.MAT.021.030 Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò

21:31b.MAT.021.031 Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L'ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio

21:32b.MAT.021.032 E' venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli

21:33b.MAT.021.033 Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò

21:34b.MAT.021.034 Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto

21:35b.MAT.021.035 Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono

21:36b.MAT.021.036 Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo

21:37b.MAT.021.037 Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio

21:38b.MAT.021.038 Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità

21:39b.MAT.021.039 E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero

21:40b.MAT.021.040 Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?»

21:41b.MAT.021.041 Gli rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo»

21:42b.MAT.021.042 E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: è diventata testata d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri

21:43b.MAT.021.043 Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare

21:44b.MAT.021.044 Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà»

21:45b.MAT.021.045 Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta

22

22:1b.MAT.022.001 Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse

22:2b.MAT.022.002 «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio

22:3b.MAT.022.003 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire

22:4b.MAT.022.004 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono gia macellati e tutto è pronto; venite alle nozze

22:5b.MAT.022.005 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari

22:6b.MAT.022.006 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero

22:7b.MAT.022.007 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città

22:8b.MAT.022.008 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni

22:9b.MAT.022.009 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze

22:10b.MAT.022.010 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali

22:11b.MAT.022.011 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale

22:12b.MAT.022.012 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì

22:13b.MAT.022.013 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti

22:14b.MAT.022.014 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti»

22:15b.MAT.022.015 Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi

22:16b.MAT.022.016 Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno

22:17b.MAT.022.017 Dicci dunque il tuo parere: E' lecito o no pagare il tributo a Cesare?»

22:18b.MAT.022.018 Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché mi tentate

22:19b.MAT.022.019 Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro

22:20b.MAT.022.020 Egli domandò loro: «Di chi è questa immagine e l'iscrizione?»

22:21b.MAT.022.021 Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»

22:22b.MAT.022.022 A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono

22:23b.MAT.022.023 In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali affermano che non c'è risurrezione, e lo interrogarono

22:24b.MAT.022.024 «Maestro, Mosè ha detto: Se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposerà la vedova e così susciterà una discendenza al suo fratello

22:25b.MAT.022.025 Ora, c'erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello

22:26b.MAT.022.026 Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo

22:27b.MAT.022.027 Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna

22:28b.MAT.022.028 Alla risurrezione, di quale dei sette essa sarà moglie? Poiché tutti l'hanno avuta»

22:29b.MAT.022.029 E Gesù rispose loro: «Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture né la potenza di Dio

22:30b.MAT.022.030 Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo

22:31b.MAT.022.031 Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio

22:32b.MAT.022.032 Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi»

22:33b.MAT.022.033 Udendo ciò, la folla era sbalordita per la sua dottrina

22:34b.MAT.022.034 Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insiem

22:35b.MAT.022.035 e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova

22:36b.MAT.022.036 «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?»

22:37b.MAT.022.037 Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente

22:38b.MAT.022.038 Questo è il più grande e il primo dei comandamenti

22:39b.MAT.022.039 E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso

22:40b.MAT.022.040 Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti»

22:41b.MAT.022.041 Trovandosi i farisei riuniti insieme, Gesù chiese loro

22:42b.MAT.022.042 «Che ne pensate del Messia? Di chi è figlio?». Gli risposero: «Di Davide»

22:43b.MAT.022.043 Ed egli a loro: «Come mai allora Davide, sotto ispirazione, lo chiama Signore, dicendo

22:44b.MAT.022.044 Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi

22:45b.MAT.022.045 Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?»

22:46b.MAT.022.046 Nessuno era in grado di rispondergli nulla; e nessuno, da quel giorno in poi, osò interrogarlo

23

23:1b.MAT.023.001 Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo

23:2b.MAT.023.002 «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei

23:3b.MAT.023.003 Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno

23:4b.MAT.023.004 Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito

23:5b.MAT.023.005 Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange

23:6b.MAT.023.006 amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagogh

23:7b.MAT.023.007 e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì'' dalla gente

23:8b.MAT.023.008 Ma voi non fatevi chiamare "rabbì'', perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli

23:9b.MAT.023.009 E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo

23:10b.MAT.023.010 E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo

23:11b.MAT.023.011 Il più grande tra voi sia vostro servo

23:12b.MAT.023.012 chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato

23:13b.MAT.023.013 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarc

23:14b.MAT.023.014

23:15b.MAT.023.015 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi

23:16b.MAT.023.016 Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del tempio si è obbligati

23:17b.MAT.023.017 Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro l'oro

23:18b.MAT.023.018 E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati

23:19b.MAT.023.019 Ciechi! Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta

23:20b.MAT.023.020 Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra

23:21b.MAT.023.021 e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita

23:22b.MAT.023.022 E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso

23:23b.MAT.023.023 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle

23:24b.MAT.023.024 Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello

23:25b.MAT.023.025 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza

23:26b.MAT.023.026 Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto

23:27b.MAT.023.027 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume

23:28b.MAT.023.028 Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità

23:29b.MAT.023.029 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti

23:30b.MAT.023.030 e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti

23:31b.MAT.023.031 e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti

23:32b.MAT.023.032 Ebbene, colmate la misura dei vostri padri

23:33b.MAT.023.033 Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna

23:34b.MAT.023.034 Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città

23:35b.MAT.023.035 perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l'altare

23:36b.MAT.023.036 In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione

23:37b.MAT.023.037 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto

23:38b.MAT.023.038 Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta

23:39b.MAT.023.039 Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!»

24

24:1b.MAT.024.001 Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio

24:2b.MAT.024.002 Gesù disse loro: «Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venga diroccata»

24:3b.MAT.024.003 Sedutosi poi sul monte degli Ulivi, i suoi discepoli gli si avvicinarono e, in disparte, gli dissero: «Dicci quando accadranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo»

24:4b.MAT.024.004 Gesù rispose: «Guardate che nessuno vi inganni

24:5b.MAT.024.005 molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno

24:6b.MAT.024.006 Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine

24:7b.MAT.024.007 Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi

24:8b.MAT.024.008 ma tutto questo è solo l'inizio dei dolori

24:9b.MAT.024.009 Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome

24:10b.MAT.024.010 Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda

24:11b.MAT.024.011 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti

24:12b.MAT.024.012 per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà

24:13b.MAT.024.013 Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato

24:14b.MAT.024.014 Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine

24:15b.MAT.024.015 Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -

24:16b.MAT.024.016 allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti

24:17b.MAT.024.017 chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa

24:18b.MAT.024.018 e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello

24:19b.MAT.024.019 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni

24:20b.MAT.024.020 Pregate perché la vostra fuga non accada d'inverno o di sabato

24:21b.MAT.024.021 Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà

24:22b.MAT.024.022 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati

24:23b.MAT.024.023 Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E' là, non ci credete

24:24b.MAT.024.024 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti

24:25b.MAT.024.025 Ecco, io ve l'ho predetto

24:26b.MAT.024.026 Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: E' in casa, non ci credete

24:27b.MAT.024.027 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo

24:28b.MAT.024.028 Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi

24:29b.MAT.024.029 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte

24:30b.MAT.024.030 Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria

24:31b.MAT.024.031 Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli

24:32b.MAT.024.032 Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina

24:33b.MAT.024.033 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte

24:34b.MAT.024.034 In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada

24:35b.MAT.024.035 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno

24:36b.MAT.024.036 Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre

24:37b.MAT.024.037 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo

24:38b.MAT.024.038 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca

24:39b.MAT.024.039 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo

24:40b.MAT.024.040 Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l'altro lasciato

24:41b.MAT.024.041 Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l'altra lasciata

24:42b.MAT.024.042 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà

24:43b.MAT.024.043 Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa

24:44b.MAT.024.044 Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà

24:45b.MAT.024.045 Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l'incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto

24:46b.MAT.024.046 Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così

24:47b.MAT.024.047 In verità vi dico: gli affiderà l'amministrazione di tutti i suoi beni

24:48b.MAT.024.048 Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire

24:49b.MAT.024.049 e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi

24:50b.MAT.024.050 arriverà il padrone quando il servo non se l'aspetta e nell'ora che non sa

24:51b.MAT.024.051 lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti

25

25:1b.MAT.025.001 Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo

25:2b.MAT.025.002 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge

25:3b.MAT.025.003 le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio

25:4b.MAT.025.004 le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi

25:5b.MAT.025.005 Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono

25:6b.MAT.025.006 A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro

25:7b.MAT.025.007 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade

25:8b.MAT.025.008 E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono

25:9b.MAT.025.009 Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene

25:10b.MAT.025.010 Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa

25:11b.MAT.025.011 Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici

25:12b.MAT.025.012 Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco

25:13b.MAT.025.013 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora

25:14b.MAT.025.014 Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni

25:15b.MAT.025.015 A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì

25:16b.MAT.025.016 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque

25:17b.MAT.025.017 Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due

25:18b.MAT.025.018 Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone

25:19b.MAT.025.019 Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro

25:20b.MAT.025.020 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque

25:21b.MAT.025.021 Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone

25:22b.MAT.025.022 Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due

25:23b.MAT.025.023 Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone

25:24b.MAT.025.024 Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso

25:25b.MAT.025.025 per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo

25:26b.MAT.025.026 Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso

25:27b.MAT.025.027 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse

25:28b.MAT.025.028 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti

25:29b.MAT.025.029 Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha

25:30b.MAT.025.030 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti

25:31b.MAT.025.031 Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria

25:32b.MAT.025.032 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri

25:33b.MAT.025.033 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra

25:34b.MAT.025.034 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo

25:35b.MAT.025.035 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato

25:36b.MAT.025.036 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi

25:37b.MAT.025.037 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere

25:38b.MAT.025.038 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito

25:39b.MAT.025.039 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti

25:40b.MAT.025.040 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me

25:41b.MAT.025.041 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli

25:42b.MAT.025.042 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere

25:43b.MAT.025.043 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato

25:44b.MAT.025.044 Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito

25:45b.MAT.025.045 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me

25:46b.MAT.025.046 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna»

26

26:1b.MAT.026.001 Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli

26:2b.MAT.026.002 «Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso»

26:3b.MAT.026.003 Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa

26:4b.MAT.026.004 e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire

26:5b.MAT.026.005 Ma dicevano: «Non durante la festa, perché non avvengano tumulti fra il popolo»

26:6b.MAT.026.006 Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso

26:7b.MAT.026.007 gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa

26:8b.MAT.026.008 I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: «Perché questo spreco

26:9b.MAT.026.009 Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!»

26:10b.MAT.026.010 Ma Gesù, accortosene, disse loro: «Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me

26:11b.MAT.026.011 I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete

26:12b.MAT.026.012 Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura

26:13b.MAT.026.013 In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei»

26:14b.MAT.026.014 Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdot

26:15b.MAT.026.015 e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento

26:16b.MAT.026.016 Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo

26:17b.MAT.026.017 Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?»

26:18b.MAT.026.018 Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli»

26:19b.MAT.026.019 I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua

26:20b.MAT.026.020 Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici

26:21b.MAT.026.021 Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà»

26:22b.MAT.026.022 Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?»

26:23b.MAT.026.023 Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà

26:24b.MAT.026.024 Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!»

26:25b.MAT.026.025 Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto»

26:26b.MAT.026.026 Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo»

26:27b.MAT.026.027 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti

26:28b.MAT.026.028 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati

26:29b.MAT.026.029 Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio»

26:30b.MAT.026.030 E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi

26:31b.MAT.026.031 Allora Gesù disse loro: «Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: e saranno disperse le pecore del gregge

26:32b.MAT.026.032 ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea»

26:33b.MAT.026.033 E Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai»

26:34b.MAT.026.034 Gli disse Gesù: «In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte»

26:35b.MAT.026.035 E Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli

26:36b.MAT.026.036 Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare»

26:37b.MAT.026.037 E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia

26:38b.MAT.026.038 Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me»

26:39b.MAT.026.039 E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!»

26:40b.MAT.026.040 Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me

26:41b.MAT.026.041 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole»

26:42b.MAT.026.042 E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà»

26:43b.MAT.026.043 E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti

26:44b.MAT.026.044 E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole

26:45b.MAT.026.045 Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori

26:46b.MAT.026.046 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina»

26:47b.MAT.026.047 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo

26:48b.MAT.026.048 Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!»

26:49b.MAT.026.049 E subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò

26:50b.MAT.026.050 E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono

26:51b.MAT.026.051 Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio

26:52b.MAT.026.052 Allora Gesù gli disse: «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada

26:53b.MAT.026.053 Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli

26:54b.MAT.026.054 Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?»

26:55b.MAT.026.055 In quello stesso momento Gesù disse alla folla: «Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato

26:56b.MAT.026.056 Ma tutto questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono

26:57b.MAT.026.057 Or quelli che avevano arrestato Gesù, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale gia si erano riuniti gli scribi e gli anziani

26:58b.MAT.026.058 Pietro intanto lo aveva seguito da lontano fino al palazzo del sommo sacerdote; ed entrato anche lui, si pose a sedere tra i servi, per vedere la conclusione

26:59b.MAT.026.059 I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte

26:60b.MAT.026.060 ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni

26:61b.MAT.026.061 Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: «Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni»

26:62b.MAT.026.062 Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?»

26:63b.MAT.026.063 Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio»

26:64b.MAT.026.064 «Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo»

26:65b.MAT.026.065 Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia

26:66b.MAT.026.066 che ve ne pare?». E quelli risposero: «E' reo di morte!»

26:67b.MAT.026.067 Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano

26:68b.MAT.026.068 dicendo: «Indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso?»

26:69b.MAT.026.069 Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!»

26:70b.MAT.026.070 Ed egli negò davanti a tutti: «Non capisco che cosa tu voglia dire»

26:71b.MAT.026.071 Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: «Costui era con Gesù, il Nazareno»

26:72b.MAT.026.072 Ma egli negò di nuovo giurando: «Non conosco quell'uomo»

26:73b.MAT.026.073 Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: «Certo anche tu sei di quelli; la tua parlata ti tradisce!»

26:74b.MAT.026.074 Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo!». E subito un gallo cantò

26:75b.MAT.026.075 E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: «Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte». E uscito all'aperto, pianse amaramente

27

27:1b.MAT.027.001 Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire

27:2b.MAT.027.002 Poi, messolo in catene, lo condussero e consegnarono al governatore Pilato

27:3b.MAT.027.003 Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anzian

27:4b.MAT.027.004 dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci riguarda? Veditela tu!»

27:5b.MAT.027.005 Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi

27:6b.MAT.027.006 Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: «Non è lecito metterlo nel tesoro, perché è prezzo di sangue»

27:7b.MAT.027.007 E tenuto consiglio, comprarono con esso il Campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri

27:8b.MAT.027.008 Perciò quel campo fu denominato "Campo di sangue" fino al giorno d'oggi

27:9b.MAT.027.009 Allora si adempì quanto era stato detto dal profeta Geremia: E presero trenta denari d'argento, il prezzo del venduto, che i figli di Israele avevano mercanteggiato

27:10b.MAT.027.010 e li diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore

27:11b.MAT.027.011 Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l'interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose «Tu lo dici»

27:12b.MAT.027.012 E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, non rispondeva nulla

27:13b.MAT.027.013 Allora Pilato gli disse: «Non senti quante cose attestano contro di te?»

27:14b.MAT.027.014 Ma Gesù non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del governatore

27:15b.MAT.027.015 Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta

27:16b.MAT.027.016 Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba

27:17b.MAT.027.017 Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: «Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?»

27:18b.MAT.027.018 Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia

27:19b.MAT.027.019 Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua»

27:20b.MAT.027.020 Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù

27:21b.MAT.027.021 Allora il governatore domandò: «Chi dei due volete che vi rilasci?». Quelli risposero: «Barabba!»

27:22b.MAT.027.022 Disse loro Pilato: «Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?». Tutti gli risposero: «Sia crocifisso!»

27:23b.MAT.027.023 Ed egli aggiunse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora urlarono: «Sia crocifisso!»

27:24b.MAT.027.024 Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: «Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!»

27:25b.MAT.027.025 E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli»

27:26b.MAT.027.026 Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso

27:27b.MAT.027.027 Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte

27:28b.MAT.027.028 Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatt

27:29b.MAT.027.029 e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: «Salve, re dei Giudei!»

27:30b.MAT.027.030 E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo

27:31b.MAT.027.031 Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo

27:32b.MAT.027.032 Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui

27:33b.MAT.027.033 Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio

27:34b.MAT.027.034 gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere

27:35b.MAT.027.035 Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte

27:36b.MAT.027.036 E sedutisi, gli facevano la guardia

27:37b.MAT.027.037 Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: «Questi è Gesù, il re dei Giudei»

27:38b.MAT.027.038 Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra

27:39b.MAT.027.039 E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo

27:40b.MAT.027.040 «Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!»

27:41b.MAT.027.041 Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano

27:42b.MAT.027.042 «Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. E' il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo

27:43b.MAT.027.043 Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!»

27:44b.MAT.027.044 Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo

27:45b.MAT.027.045 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra

27:46b.MAT.027.046 Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»

27:47b.MAT.027.047 Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia»

27:48b.MAT.027.048 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere

27:49b.MAT.027.049 Gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!»

27:50b.MAT.027.050 E Gesù, emesso un alto grido, spirò

27:51b.MAT.027.051 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono

27:52b.MAT.027.052 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono

27:53b.MAT.027.053 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti

27:54b.MAT.027.054 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!»

27:55b.MAT.027.055 C'erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo

27:56b.MAT.027.056 Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo

27:57b.MAT.027.057 Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù

27:58b.MAT.027.058 Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato

27:59b.MAT.027.059 Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuol

27:60b.MAT.027.060 e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò

27:61b.MAT.027.061 Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l'altra Maria

27:62b.MAT.027.062 Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo

27:63b.MAT.027.063 «Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò

27:64b.MAT.027.064 Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: E' risuscitato dai morti. Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!»

27:65b.MAT.027.065 Pilato disse loro: «Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete»

27:66b.MAT.027.066 Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia

28

28:1b.MAT.028.001 Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro

28:2b.MAT.028.002 Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa

28:3b.MAT.028.003 Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve

28:4b.MAT.028.004 Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite

28:5b.MAT.028.005 Ma l'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso

28:6b.MAT.028.006 Non è qui. E' risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto

28:7b.MAT.028.007 Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E' risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto»

28:8b.MAT.028.008 Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli

28:9b.MAT.028.009 Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono

28:10b.MAT.028.010 Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno»

28:11b.MAT.028.011 Mentre esse erano per via, alcuni della guardia giunsero in città e annunziarono ai sommi sacerdoti quanto era accaduto

28:12b.MAT.028.012 Questi si riunirono allora con gli anziani e deliberarono di dare una buona somma di denaro ai soldati dicendo

28:13b.MAT.028.013 «Dichiarate: i suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo

28:14b.MAT.028.014 E se mai la cosa verrà all'orecchio del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni noia»

28:15b.MAT.028.015 Quelli, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questa diceria si è divulgata fra i Giudei fino ad oggi

28:16b.MAT.028.016 Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato

28:17b.MAT.028.017 Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano

28:18b.MAT.028.018 E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra

28:19b.MAT.028.019 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo

28:20b.MAT.028.020 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»


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TextGrid Repository (2025). Italian Collection. Matthew (Italian). Matthew (Italian). Multilingual Parallel Bible Corpus. Multilingual Bible Corpus. https://hdl.handle.net/21.11113/0000-0016-9F62-7